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Esa al lavoro per smaltire la copertura divelta in Eternit
PORTOFERRAIO. Entro la prossima settimana l'Elbana Servizi ambientali provvederà a rimuovere e quindi a smaltire presso centri specializzati del continente i frammenti di lastre di cemento e amianto provenienti dal tetto dell'ex cantierino navale da tempo dismesso. Lo ha detto, al Tirreno, la presidentessa di Esa, Gabriella Solari, aggiungendo che nei giorni scorsi è stato condotto un sopralluogo con i tecnici responsabili dell'azienda elbana preposta al trattamento dei rifiuti sulla maggiore isola della Toscana. Risposta immediata, dunque, di Esa all’ordinanza firmata dal vicesindaco Luca Baldi. Neppure ventiquattr’ore dopo della pubblicazione dell’atto con cui si imponeva la rimozione di piccole lastre di "fibrocemento e cemento-amianto" depositate ai margini di viale Ilario Zambelli, Esa aveva provveduto a mandare suoi responsabili per studiare il tipo d’intervento. «Quando i nostri tecnici sono rientrati in sede – ha continuata Gabriella Solari – si è deciso di isolare l'intera area mettendola in sicurezza. Nel contempo ci siamo attivati per reperire ditte specializzate che avessero titoli e tecniche per recuperare questo tipo di materiale dannoso alla salute pubblica». Così come primo effetto di questa operazione è stata riaperta la circolazione all'altezza della rotonda tra i viali Teseo Tesei e Ilario Zambelli, sul tratto che immette ai pontili Lucchesi e Massimo. Scongiurato allora il pericolo a persone e mezzi che abitualmente transitano sulla nuova variante per il porto, Esa ha pensato di rivolgersi al mercato per individuare una ditta specializzata per un trattamento di questo tipo. Come si ricorderà a scatenare questo evento sono state le raffiche forti di vento che si sono scatenate all’Elba negli ultimi giorni. Le raffiche insistenti di vento hanno divelto la copertura del capannone portando lastre di cemento-amianto da ogni parte. —
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