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La Casa di Margot, amore e impegno per tanti cani in cerca di adozione
Una decina di volontarie con gli animali nel cuore si dividono ogni giorno fra lo stallo dei cani e le colonie feline
“Gratta un cane sulla pancia e troverai un lavoro fisso” (Franklin P. Jones). A un cane basta poco per essere felice. A una persona serve molto di più per esserlo. Ma, a volte, le due cose coincidono e per un attimo il mondo sembra perfetto. E ha l’aspetto di una cuccia in salotto, per i più fortunati, o di una scodinzolata energica per quelli che si accontentano di un riparo la notte e di un ciuffo d’erba durante il giorno.
La casa di Margot (che prende il nome da una lupetta ospite tanti anni fa al canile municipale), da quando è nata, nel 2012, ha dato in adozione circa 400 cani. In grandissima parte provenienti dal sud dove il randagismo è ancora un fenomeno tristemente diffuso. «Siamo uno stallo nel territorio piombinese, nati in città, nell’abitazione di mia mamma, in mezzo alle case, fra giardino e cantina – racconta la presidente dell’associazione Maria Cristina Biagini – Da subito, però, mi misi in cerca di un terreno che fosse in regola dal punto di vista urbanistico. Impresa difficile e lunga considerando l’esigenza di un terreno che dovesse essere pure drenante in modo da non allagarsi durante le piogge. Alla fine l’ho trovato qui a Fiorentina, precisamente all’Asca. Pagato di tasca mia, e risistemato allo stesso modo. Fortunatamente c’era già l’acqua e l’energia elettrica, oltre ad alcune strutture completamente restaurate».
Lo stallo della Casa di Margot consiste in una sorta di ufficio e in due box, uno di 20 metri quadrati, l’altro grande la metà. Ad oggi vi “abitano” 4 cani adulti (fra i quali Gaia e Baby, quest’ultima buonissima, tranquilla e adatta a tutti, preferibilmente a un proprietario anziano) e una giovane mamma con 4 cuccioli. Tutti cani, questi e quelli del passato, arrivati dal sud attraverso la collaborazione con le volontarie sul posto. Sono una decina, compresa la presidente Biagini, le persone che formano la forza lavoro della Casa di Margot. Tutte volontarie che si dividono fra lo stallo dei cani e le colonie feline, all’incirca una dozzina, compreso l’ultimo “acquisto” della colonia allo Stellino dove si contano almeno 30 gatti. «Le spese sono tante – spiega Biagini – Parliamo soprattutto di veterinario e medicine. E c’è da dire che non ci facciamo mancare niente. A un cane abbiamo anche fatto l’agopuntura. Poi ci sono le cucce riscaldate, per cui ogni piastra è costata 150 euro, mentre per il mangiare ne riceviamo in regalo tante, sia da privati che dai negozi, e li ringraziamo. I nostri sostegni arrivano perlopiù dalle donazioni, ma anche dai gadget che realizziamo. Finora abbiamo fatto adottare all’incirca 400 cani, cuccioli ovviamente, ma anche adulti e di qualsiasi taglia. Inoltre facciamo costantemente attività di sensibilizzazione, come contro il circo con animali, e collaboriamo sia con associazioni che Comune. A tal proposito faremo parte del tavolo di concertazione che l’amministrazione aprirà alle associazioni animaliste». —
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