Il Tirreno

San Vincenzo: l’amministrazione comunale al wwf  

«Rimigliano, non allenteremo nessuna tutela ambientale»

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san vincenzo. «Apprezziamo il contributo del Wwf sul parco di Rimigliano. Il tema è così importante che avrebbe meritato un approfondimento nelle numerose occasioni di scambio che il Comune di San Vincenzo ha con l’associazione e il suo vicepresidente. In questo modo si sarebbero potuti chiarire aspetti non corrispondenti alla realtà dei fatti». Così l’amministrazione comunale replica a Wwf Livorno.

«I lavori svolti sulla rete idrica, ad esempio, sono stati fatti da Parchi e si è trattato di interventi di riparazione di una rete già esistente da tanti anni. Il Comune ha fornito, dietro richiesta della società, un supporto operativo in termini di mezzi e manodopera». E ancora: «Il sistema dunale poi, è sotto attacco da parte della forza del mare e del fenomeno dell’erosione, non certo per colpa della Parchi o del Comune».

L’associazione ha espresso più di una perplessità sulla scelta del Comune di gestire direttamente Rimigliano. Dal Palazzo comunale si sottolinea l’impegno in occasione della nidificazione di tartaruga Caretta caretta sulla spiaggia del parco, «attivando ogni possibile azione a protezione delle uova e della schiusa delle stesse». puntualizzando che «la spiaggia non viene pulita con mezzi meccanici ormai da circa 10 anni, mentre invece il passaggio del mezzo che svuota i cestoni della spazzatura è oggetto di valutazione di soluzioni alternative».

Riguardo alle conoscenze e competenze in materia ambientale in forza all’ente, l’amministrazione ricorda che a capo dell’ufficio Ambiente «c’è l’ingegnere ambientale Simina Chelaru che lo stesso vicepresidente Wwf Stefano Gualerci conosce direttamente in ragione dei frequenti rapporti che la sua organizzazione ha con il Comune. Non solo, a dimostrazione dell’attenzione verso l’ambiente negli ultimi due anni abbiamo affidato un incarico di consulenza a un agronomo, il dottor Luca Balleri, per indirizzare correttamente le scelte in materia di verde urbano». E prosegue: «Non vogliamo allentare nessuna attenzione al nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico, bensì, aumentarla. D’altra parte il Piano di indirizzo territoriale, con valenza di piano paesaggistico, che tra gli altri disciplina anche il parco di Rimigliano, afferma con nettezza che al suo interno non è ammessa la localizzazione di nuovi campeggi o villaggi turistici, che sull’arenile non è ammessa la realizzazione di nuove strutture in muratura, neanche prefabbricate, non è consentita l’apertura di nuovi percorsi e molto altro ancora. Vale anche ricordare che le Anpil menzionate da Gualerci non esistono più dal 2015». E conclude: «Ci auguriamo che le attenzioni dimostrate in questi giorni da parte di diversi soggetti, Wwf compreso, non si attenuino ma anzi si rafforzino, affinché il tempo e le energie del Comune e delle associazioni ambientaliste possano essere sinergicamente indirizzate a una gestione e una progettualità condivisa visto il comune obiettivo del rispetto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche del parco e il miglioramento del servizio che può fornire ai cittadini ed ai turisti». —



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