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Croce Verde, da un secolo in prima linea per soccorrere il prossimo

Stefano Bramanti
Croce Verde, da un secolo in prima linea per soccorrere il prossimo

L'associazione di Portoferraio è un punto di riferimento per la città medicea. Il presidente Magagnini: «Garantiamo un servizio importante con 70 volontari»

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PORTOFERRAIO. «Ogni anno oltre 2100 servizi di ambulanza per soccorso ai pazienti, 1000 per l'accompagnamento a visite mediche o altri servizi sociali per le persone, 2400 chilometri di pattugliamento di prevenzione incendi nei tre mesi estivi, nel comune di Portoferraio. Nel passato, con frequenti incendi, erano decine i nostri interventi a sostegno delle forze in campo». Sono alcune statistiche significative riportate da Paolo Magagnini, presidente e coordinatore della storica associazione, fondata nel 1907, la Pal (Pubblica assistenza laica) Croce Verde, con sede in Calata Buccari 1, nella città medicea e napoleonica. «Abbiamo alle spalle 113 anni di esperienze, – dice – svolte con slancio verso la comunità isolana, ma abbiamo fatto molte missioni solidali pure fuori Elba. Per far fronte a tutto ciò abbiamo 70 volontari nel settore sanitario e nella Protezione Civile».

LE REGOLE DEL GIOCO DEL TIRRENO

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La Croce Verde venne fondata da volenterosi, con lo scopo di aiutare il prossimo nel campo sanitario e sociale. Dopo l'ultima guerra è stata ristrutturata con la volontà di soci benemeriti tra cui Polastri, Vezzosi, Casini, Paglia, Magagnini. «Si sono succeduti diversi consigli direttivi,– prosegue il volontario – e adesso in carica, oltre me, sono Cesare Soldani, vice presidente, Jonathan Gani, responsabile della Protezione Civile) e i consiglieri Francesca Cecchini, Giorgio Ridi, Saura Ridi, Giada Ridi, Alessandro Magagnini e Lucia Giovinazzo, e sono 130 i nostri associati. Siamo associati all'Anpas, associazione nazionale pubbliche assistenze che ha dotazioni d'avanguardia con quattro ambulanze, una auto medica, tre mezzi per servizi sociali, tre per l'antincendio boschivo. I nostri impegni – specifica – sono rivolti a servizi di assistenza per anziani, servizi con ambulanze e quelli sociali. Agiamo con ogni tempo e in ogni condizione. Mi è rimasto impresso un salvataggio di una signora caduta dagli scogli alla spiaggia delle Viste a Portoferraio. Siamo riusciti, collaborando con la Capitaneria di porto, a portarla in salvo. Fu collocata sulla tavola spinale e trasportata a braccia sulla salita delle Viste. I volontari furono molto efficienti ignorando fatica e caldo rovente dell'estate. Per l'antincendio ricordo i volontari che hanno operato, con molta professionalità, in un incendio del 2007. Scoppiò sul Monte Grosso e si estese fino a Magazzini. Con la Protezione civile siamo intervenuti in vari terremoti in Italia, sempre pronti ad agire a lungo, aiutando la popolazione dei luoghi colpiti dal sisma».

E i volontari della Croce Verde hanno l'attestato Nbcr( (nucleare biologico chimico radiologico) per agire in presenza di sostanze pericolose, conseguito in collaborazione con la Nato, per cui possono e possono agire nel soccorso in disastri ambientali. Poi intervengono, grazie a corsi di livello avanzato, Blsd( Basic life support defibrillation) con azioni di supporto di base nelle funzioni vitali e defibrillazione precoce, in pazienti colpiti da attacco cardiaco, infine i volontari hanno pure svolto corsi di antincendio.

«Tutti – conclude Magagnini – sono consapevoli di svolgere il proprio lavoro con serietà e cortesia, nei confronti di chi ha bisogno di aiuto, in tutti i campi del soccorso». —

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