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Coronavirus, un presidio “filtro” informativo per chi si imbarca verso l’isola d’Elba
Sindaci al lavoro per mettere in piedi il servizio sul porto, la protezione civile monitorerebbe i flussi in arrivo
PORTOFERRAIO. Nessuna misura particolarmente restrittiva, no alla sospensione delle manifestazioni sportive, come invece stabilito dal solo Comune di Porto Azzurro. Mentre prende forma l’ipotesi di un presidio sul porto di Piombino con gli uomini della protezione civile pronti a dare informazioni ai turisti ed, eventualmente, a distribuire il questionario di autovalutazione per le persone che arrivano da zone considerate a rischio, in particolare dal nord Italia.
Sono le principali novità emerse nel corso delle ultime riunioni (giovedì sera a Capoliveri con la Gestione associata del turismo e ieri nella sala della Provincia) a cui hanno partecipato i sindaci dell’isola d’Elba. Il tema del Coronavirus e il suo possibile impatto sulle attività economiche e turistiche dell’isola è rimasto sul tavolo in special modo dopo che il Comune di Porto Azzurro, per adesso in solitaria, ha dichiarato con un’ordinanza lo stop a tutte le manifestazioni sportive e vietato le trasferte agli atleti delle società sportive locali. Non solo.
L’amministrazione guidata da Maurizio Papi ha già inviato nelle scorse ore i vigili urbani nelle seconde case, ripopolate dai proprietari arrivati dal nord Italia per tenersi alla larga il più possibile dalle zone focolaio, per distribuire i primi questionari con domande relative a eventuali sintomi, ultimi spostamenti e tempi di arrivo e permanenza a Porto Azzurro. Con il dispositivo varato dall’amministrazione longonese si danno raccomandazioni e consigli utili ai cittadini, invitati a limitare al minimo la vita sociale.
Gli altri primi cittadini, invece, per il momento scelgono una linea meno “invasiva”. «Non ci sono sostanziali novità – hanno detto Angelo Zini e Andrea Gelsi in rappresentanza dei colleghi, all’uscita della riunione tenuta nella sala della Provincia – per il momento abbiamo deciso di non annullare gli eventi sportivi». Il sindaco di Portoferraio, in queste ore, ha tenuto numerosi contatti con l’Autorità portuale di sistema: in discussione l’ipotesi di realizzare un presidio con il personale della protezione civile in prossimità degli imbarchi a Piombino. «Stiamo cercando di capire se riusciamo a metterlo in piedi, dall’Autorità portuale c’è la massima disponibilità – racconta Zini – il presidio sarebbe gestito dalle squadre di protezione civile per dare informazioni e consigli utili e, nel caso, per distribuire i questionari. È chiaro che questa iniziativa ha un senso se riusciamo a metterla in campo il più rapidamente possibile». Sì, perché nel frattempo numerosi proprietari di seconde case sono già arrivati nei comuni elbani per allontanarsi dalle zone focolaio. Diverse, invece, sono le preoccupazioni degli operatori economici che temono una ricaduta pesante in termini di prenotazioni. «Giovedì sera dopo l’analisi della situazione con associazioni, categorie economiche e le amministrazioni – spiega il coordinatore della Gestione associata del turismo, Claudio Della Lucia – abbiamo valutato di andare verso l’analisi di interventi poco invasivi che garantiscano la sicurezza del territorio, a tutela sia dei residenti che di chi sceglierà l’Elba come meta della vacanza. Stiamo esaminando alcune proposte e seguendo giornalmente l’evoluzione anche della situazione soprattutto italiana, per inserire al momento opportuno nuove iniziative promozionali al fine di superare l’incertezza attuale tra chi cerca una vacanza». —
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