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Rimigliano, gestione diretta il Consiglio approva la scelta
San Vincenzo, maggioranza e Svoltiamo votano l’atto che toglie l’area e gli immobili alla Parchi. «La volontà è quella di mantenere l’equilibrio naturalistico e ambientale»
san vincenzo. Il consiglio comunale conferma la linea della giunta sanvincenzina. Nella seduta del 27 febbraio, a seguito dell’atto di indirizzo del 18 febbraio, con il voto della maggioranza e di Svoltiamo San Vincenzo si volta pagina stabilendo la gestione diretta del Parco di Rimigliano e degli immobili nell’area naturale costiera, sfilandoli alla Parchi Val di Cornia Spa. Un atto straordinario, per il quale è servito il passaggio consiliare per renderlo operativo, in aula si è registrato il solo voto contrario dei rappresentanti di San Vincenzo Futura. La scelta, di cui non c’è traccia nel programma di mandato della maggioranza, è stata presa. . «La decisione è stata preceduta dalla comunicazione di tale decisione ai soci in occasione di una riunione del 23 ottobre e poi nuovamente nelle riunioni successive – sottolinea in una nota l’amministrazione comunale di San Vincenzo –. Abbiamo letto molti interventi al riguardo, alcune sono comprensibili preoccupazioni, altre sono affermazioni non vere sulle quali occorre fare chiarezza».
Il Comune di San Vincenzo «ha lamentato per anni lo stato di cattiva manutenzione del proprio parco, con risultati totalmente inefficaci – si sostiene –. Occorre non fare confusione tra contratto di servizio e partecipazione nella Parchi Val di Cornia Spa. San Vincenzo crede nella validità del percorso fatto per i parchi di San Silvestro e Baratti-Populonia e non ha messo, ad oggi, in discussione la propria partecipazione a questo progetto unitario di valorizzazione del territorio».
L’occasione sarebbe la scadenza del contratto di servizio con cui si regolano la gestione, valorizzazione e godimento pubblico del sistema dei parchi e musei della Val di Cornia affidati alla Spa. È scaduto il 31 dicembre 2019. «Abbiamo atteso che venisse nominato un Cda per formalizzare questa scelta per rispetto nei confronti della società, che ha dovuto sopportare un periodo di vuoto gestionale – prosegue –. La scelta non poteva però essere procrastinata, sia perché è opportuno che il nuovo Cda conosca fin da adesso quali beni e quali risorse ha a disposizione per lavorare al nuovo piano industriale, sia perché la stagione turistica è alle porte e il Comune deve poter organizzare un sistema di gestione del parco».
Dal palazzo comunale si sottolinea di aver «già pianificato il sistema di gestione diretta degli spazi naturali, della pulizia dei servizi e del lavoro necessario per ridar loro il giusto decoro, la cura di strade a mare parzialmente ostruite dalla vegetazione e della ristrutturazione di tavoli, sedie, passerelle in legno e staccionate. Gli step successivi riguardo alla progettualità destinata al parco saranno sviluppati in armonia e rispetto del Piano paesaggistico regionale – si legge nella nota –. Non condividiamo ma comprendiamo il timore di alcuni riguardo al futuro del parco e ci sentiamo di rassicurare tutti sul fatto che la volontà dell’amministrazione è quella di mantenere l’equilibrio naturalistico e ambientale del parco, di ridonargli lustro e dignità e di attivare progetti tesi alla sua riqualificazione e valorizzazione». E conclude: «La scelta non ha niente a che fare con inclinazioni partitiche. Il sindaco Bandini aveva già inserito nel suo mandato che avrebbe provveduto alla “ricerca di nuove modalità di gestione e manutenzione con caratteri innovativi ed attrattivi in armonia con la salvaguardia dei valori ambientali e naturalistici che il parco di Rimigliano esprime”». — M.M.
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