Il Tirreno

Elba, paradiso da esplorare
a chiessi 

L’antica civiltà contadina nel piccolo Tibet elbano

L’antica civiltà contadina nel piccolo Tibet elbano

Legambiente organizza la passeggiata ai magazzini del Capo e Vignale. Domenica l’escursione dal paese percorrendo il suggestivo sentiero della martora

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CHIESSI. Una passeggiata, il primo marzo, con Legambiente arcipelago toscano da Chiessi al piccolo ‘Tibet’, alla scoperta dell'antica civiltà contadina elbana, percorrendo il sentiero della martora, fino agli antichi magazzini del Capo e di Vignale. Il luogo che i vecchi elbani hanno battezzato come il ‘piccolo Tibet’.. Questo è il nuovo appuntamento con le passeggiate invernali organizzate dal Cigno Verde, con la partecipazione di Acqua dell'Elba e parco nazionale. Il ritrovo è fissato per le 11, in piazza della Chiesa. Si tratta di una passeggiata nel passato, alla scoperta dell'antica civiltà contadina elbana e dei suoi resti nascosti sulle colline, percorrendo un sentiero regno delle martore e ancora segnato dalla secolare fatica di uomini e asini che hanno inciso salti di vigne e orti i fianchi e i dorsi delle montagne.

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Firmata la liberatoria per i non soci di Legambiente, ci si inerpica per le scalinate che risalgono Chiessi e dopo aver abbandonato presto il piccolo nucleo abitato, ci si trova già immersi in una campagna aspra e selvatica che, al bivio per monte San Bartolomeo, diventa sconosciuta ai più. Infatti, da lì comincia il sentiero che porta a quello chiamato il piccolo Tibet dell'Elba: l'altipiano nascosto degli antichi magazzini di Vignale.

Per arrivarci bisogna risalire il magnifico sentiero che corre lungo la valle del fosso di Chiessi. Da qui inizia un'altra sorprendente salita, selciata per gli uomini e le bestie che almeno fino agli anni '90 continuavano a risalirla per coltivare l'uva, una strada che mentre si dipana tra i muri a secco riporta, nel silenzio rotto solo dai belati dei mufloni e dal gracchiare della coppia di corvi imperiali padrona e guardiana di questi luoghi, indietro in una storia remota, scordata e che è arrivata a lambire il nostro ieri. E in cima, passati tornanti e strapiombi aspettano, affacciati sulla montagna, i macei e il mare, i magazzini/casa/stalla che in pochi conoscono, con la sorpresa del più bello che qualcuno, con dedizione e fatica, sta ristrutturando.

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È un luogo di pace struggente, dove le vigne, scordati gli incendi, hanno ceduto il passo a una macchia mediterranea rigogliosa e fitta che si è mangiata il sentiero che congiungeva questi magazzini agli altri dal vicinissimo Capo, raggiungibili però con un altro percorso ad anello che parte dal ponte di Chiessi. Dopo essersi fermati a rifocillarsi ed aver esplorato questi luoghi appartati sulle montagne di una storia contadina che è difficile trovare sui libri ma che ha lasciato incisi sui fianchi di granito dell'Elba i segni indelebili che tengono in equilibrio la terra che precipita verso il mare, si ridiscende piano verso Chiessi e il ritorno alla nuova civiltà che raramente alza gli occhi verso il suo passato. La partecipazione è gratuita. Il percorso, mediamente impegnativo, richiede in tutto 4,30 ore fra andata, ritorno e soste. Sono obbligatori: pranzo al sacco, acqua, cappellino, pantaloni lunghi e scarpe adeguate. Per ulteriori informazioni si può contattare 3398801478, oppure ‘legambientearcipelago@gmail.com’ o infine consultando gli eventi sulla pagina Facebook di Legambiente arcipelago toscano.
 

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