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Il cuore di Animal Project per arginare il randagismo
I 12 volontari dell’associazione sono impegnati da anni nel soccorso degli animali: dal censimento delle colonie feline alla battaglia per un canile che l’Elba non ha
PORTOFERRAIO. Dodici volontari che danno l'anima per i mille compiti dell'associazione elbana onlus Animal Project. Pochi, forse, ma determinati e impegnati per ogni tutela degli animali, tanto che valgono il triplo e talvolta riescono a fare “miracoli”.
ECCO LE REGOLE DEL GIOCO
Il gruppo animalista nato nel 2013 contrasta ogni forma di abbandono, violenza e sfruttamento degli animali. Le volontarie lottano contro il randagismo, fanno campagne informative e aiutano proprietari di animali in difficoltà. Chi sono? Donatella e Rosanna, “le balie” del team: salvano gattini abbandonati anche con pochi giorni di vita. Nadia, sua figlia Sacha e Annalisa trasformano gattini impauriti in amorevoli compagni di vita. Patrizia e Samuele, nel versante marcianese, seguono molte colonie di gatti. Lisa, Simona e Ylenia, censiscono colonie feline e ricollocano cani abbandonati in nuove famiglie, tutte sono aiutate da Dalila, la volontaria “social” impegnata nella comunicazione a 360 gradi. E c'è pure Margherita l'artista del gruppo, che decora borse e altri oggetti per la raccolta di offerte e Rita, la presidentessa, dietro a burocrazie, segnalazioni, denunce e relazioni istituzionali. C'è pure da raccogliere periodicamente fondi, perché i contributi ricevuti non sono sufficienti a far fronte alle varie spese e allora forza con i banchetti presso i supermercati.
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Rita Pilato ricorda casi emblematici come quello del segugio Alfio. «Dopo mesi di cure – dice – le volontarie lo hanno conquistato e oggi ha trovato una ragazza speciale che lo segue con amore. Poi i tre cagnolini Silvano, Alma e Krug, gli unici sopravvissuti di una cucciolata abbandonata di fronte ad una scuola di Portoferraio, allevati e poi affidati ad una famiglia. E Rex, un pastore tedesco operato dopo un brutta frattura, con 1000 euro a carico dell'associazione. Si sta riprendendo».
I cani abbandonati all'Elba sono spesso quelli da caccia, maltrattati e poi abbandonati, probabilmente perché non in grado di svolgere bene il loro “lavoro” e per Animal Project è annosa la vicenda della realizzazione di un canile elbano, previsto dalle legge. Ancora nulla di concreto. L’associazione collabora con i Comuni e con l'Asl, per la tutela degli animali e in molti casi c'è da stimolare al rispetto degli obblighi di legge.
«Ci occupiamo del censimento delle colonie feline– prosegue Rita – rivelando ogni necessità compresa la sterilizzazione, provvediamo alle catture riferendo all'Asl e ai comuni. Da soli abbiamo censito circa 80 colonie feline, con oltre 800 gatti e più di 300 sono ancora da sterilizzare. Infine – conclude Rita – collaboriamo con la Lipu di Livorno che gestisce il Centro di Recupero degli uccelli marini, soccorrendo la fauna selvatica. Importante la collaborazione con alcuni veterinari disponibili a fare la sterilizzazione delle colonie feline. E grazie alla sensibilità della docente Cremona e del preside Fazio del Foresi, sul tema della tutela degli animali, si attuerà un progetto di Alternanza scuola-lavoro, per sensibilizzare gli studenti alla tutela degli animali. Siamo una grande squadra. Il contributo di ciascuno è fondamentale, come quello della gente che ci aiuta con le offerte». —
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