Il Tirreno

san vincenzo futura 

«Stranamente accade quando ad amministrare Piombino non è il Pd»

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san vincenzo. «Il sindaco si sveglia improvvisamente e si rende conto che la Parchi Val di Cornia va gestita meglio. Stranamente tutto ciò accade quando l’amministrazione del Comune di Piombino non è più in mano al Pd e succede dopo che per 5 anni lo stesso Bandini da sindaco, con 2/4 della giunta attuale, mai abbia segnalato in un atto ufficiale alcun dissenso per la stessa gestione che oggi dice non andare bene. Tanto meno abbiamo letto nel suo programma elettorale tale volontà di direzione amministrativa». A tirare le somme è la lista d’opposizione San Vincenzo Futura.

Bonsignori, Cecchini e Riccucci auspicano che «la gestione del parco migliori e, sicuramente, il sistema Parchi ha avuto grandi lacune e ostacoli anche politici nella sua storia ma la mossa di Bandini ci pare una manovra politica atta a mantenere il controllo sul parco sanvincenzino senza aver pianificato un miglioramento della sua manutenzione». E sottolineano: «In modo pilatesco, si fa un’operazione poco coraggiosa e trasparente: si fa finta di rimanere nella società, ma di fatto le si tolgono i soldi e si dice di voler gestire direttamente Rimigliano. Fatto questo cosa resterebbe da affidare nel presunto contratto di gestione futuro? O anche, cosa farà il consigliere nominato da San Vincenzo? È vero che a suo tempo Piombino ha tolto la gestione dei parcheggi, ma non ha tolto però la gestione del parco della Sterpaia. L’operazione di San Vincenzo è differente. Non solo si tolgono le entrate relative alle attività presenti nel parco, si toglie dalla gestione proprio il parco. Si parla di gestione diretta del comune, ma per la manutenzione ordinaria sarà impossibile affidarsi agli operai comunali. Sarà quindi l’occasione per un bando di affidamento esterno di servizi, magari ad una cooperativa, pur sempre con dei costi per il Comune».

«Siamo stupiti che in un consiglio comunale si modifichi lo statuto e il Cda della Parchi, cercando una maggiore rappresentanza del territorio all’interno della società e quello dopo la si accoltella, levando la gestione di Rimigliano – concludono –. Quello che ci saremmo aspettati da un sindaco responsabile e lungimirante sarebbe stato vederlo esigere una maggiore efficienza sulla manutenzione del parco, acquisendone magari una delega speciale, invece segue la strada dello smantellamento per un degrado inaccettabile. Degrado che in 5 anni mai il sindaco ha segnalato al consiglio comunale e anzi, parlava della Parchi come eccellenza e mezzo irrinunciabile per la promozione del territorio». —

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