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Coronavirus, nell’ospedale elbano una tenda dedicata ai casi sospetti

Luca Centini ; Servizi da pag. 2 a pag. 11
Coronavirus, nell’ospedale elbano una tenda dedicata ai casi sospetti

Sarà allestita fuori dal pronto soccorso di Portoferraio. Zini: «Abbiamo preteso l’attivazione di tutti i protocolli necessari»

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Anche all’ospedale di Portoferraio sarà allestita una tenda per creare una zona di pre-triage fuori dal pronto soccorso per le persone che provengono dalle zone a rischio e che presentano sintomi come febbre, tosse e malattie respiratorie acute, che potranno essere così indirizzate ad un percorso dedicato. A darne conferma è il sindaco Angelo Zini che, ieri, ha partecipato con i colleghi Andrea Gelsi di Capoliveri e Maurizio Papi di Porto Azzurro alla riunione sull’emergenza Coronavirus convocata dall’Asl Toscana Nord Ovest con i primi cittadini dell’area di competenza e, nel pomeriggio, al vertice regionale indetto dal presidente della Regione, Enrico Rossi.

Sì alle Precauzioni,

no agli allarmismi

Il governatore Rossi ha anticipato ai primi cittadini una bozza di ordinanza, anche alla luce dei due casi positivi rilevati in Toscana, con la quale si vuole riaffermare e rafforzare le misure e i protocolli già attuati per far fronte all’emergenza. Ha chiesto ai sindaci una uniformità nelle azioni, ribadendo la necessità di un forte coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte. «Ma al momento non sono state prese delle misure che prevedano di fermare o cancellare le principali attività della vita quotidiana – racconta Zini, presente a Firenze in rappresentanza di Portoferraio e dell’Elba – non si ritiene dunque di dover chiudere le scuole, né attività pubbliche, a meno che un sindaco non lo ritenga strettamente necessario».

Gestione e reazione

Rossi ha deciso di includere nell’unità di crisi regionale tutti i sindaci dei comuni capoluogo e i primi cittadini dei comuni direttamente coinvolti in eventuali casi positivi di Coronavirus. L’Asl metterà a disposizione un referente per ciascun territorio con cui i sindaci potranno interfacciarsi qualora si rilevasse un caso positivo, in seguito al quale scatterebbe, pressoché in automatico, una triangolazione tra tutte le istituzioni coinvolte. L’attenzione, nel caso elbano, è rivolta soprattutto all’ospedale. «Abbiamo chiesto – spiega Zini – che anche la struttura elbana sia attrezzata per seguire i protocolli considerati efficaci e necessari per non far arrivare eventuali casi sospetti direttamente al pronto soccorso – racconta il sindaco di Portoferraio – per questo anche a Portoferraio sarà allestita in ospedale la tenda per il pre-triage, un percorso dedicato e tutte le altre misure previste nel resto della Toscana».

Controlli sugli arrivi

Nel corso della riunione che si è tenuta a Pisa, convocata dall’Asl Toscana Nord Ovest, si è discusso a lungo del tema degli arrivi sul porto di Piombino e delle strategie per attivare una sorta di filtro nella zona degli imbarchi, necessario per intensificare i controlli e il monitoraggio dei flussi di persone in arrivo all’Elba. Negli ultimi giorni, infatti, sembra essere aumentato il traffico con l’arrivo sull’isola di diversi proprietari di seconde case, in arrivo dal nord. I sindaci spingono per aumentare i controlli e le precauzioni sui porti (per questo si pensa a una strategia condivisa con piombino e l’Autorità di sistema), ma la linea attendista di Rossi sembra smontare l’ipotesi. I primi cittadini, comunque, ne parleranno stamani in una conferenza dei sindaci dedicata proprio al Coronavirus. —

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