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Massi ciclopici per proteggere la banchina di Marina di Campo
Sono in corso i lavori per il 2° lotto della messa in sicurezza dell’infrastruttura. L’obiettivo è mettere al riparo le barche ormeggiate dal vento e dalle mareggiate
CAMPO NELL’ELBA. Il pontone staziona da qualche giorno nello specchio acqueo del porto di Marina di Campo. Ieri mattina con il suo braccio meccanico disponeva i massi ciclopici per rafforzare la base della diga foranea, esposta ai venti di scirocco. Sono in corso, ormai da qualche giorno, i lavori commissionati dall’Autorità portuale regionale (che oltre al porto di Marina di Campo gestisce Viareggio, Giglio e Porto Santo Stefano) per la messa in sicurezza complessiva della diga di sopraflutto del porto di Marina di Campo. . In questi giorni sta entrando nel vivo l’intervento di rifiorimento e “berma” di fondazione in continuità con il lotto 1, di un tratto di 150 metri circa di scogliera, con la realizzazione di una mantellata, uno strato di filtro e la protezione al piede in massi naturali. L’obiettivo è riparare l’infrastruttura dalle mareggiata e dal vento di scirocco, proteggendo in maniera adeguata la banchina retrostante. Una volta completato l’intervento di rifiorimento sarà l’amministrazione comunale ad attuare la nuova pavimentazione con risorse proprie. Rispetto al progetto originale è stata stralciata la parte che riguardava la realizzazione del muro di sponda nel tratto finale del molo. Intervento che avrebbe avuto un impatto ritenuto eccessivo (dall’area portuale sarebbe stata preclusa la visione della spiaggia di Marina di Campo).
«I lavori stanno procedendo – spiega il sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti – confidiamo che siano pronti entro Pasqua, quando la stagione turistica entrerà nel vivo».
Per la realizzazione dell’intero progetto di messa in sicurezza del porto turistico di Marina di Campo l’Autorità portuale regionale ha impegnato circa 880mila euro. Il progetto è considerato fondamentale dal momento che – si legge nella relazione dell’Autorità portuale regionale – La mancanza del muro paraonde e le caratteristiche attuali della scogliera espongono il secondo tratto della diga di sopraflutto del porto a forti tracimazioni con il maltempo, rendendo impossibile garantire la sicurezza delle imbarcazioni ormeggiate lungo la banchina». —
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