«Un’assemblea aperta sui tanti problemi della sanità dell’isola»
PORTOFERRAIO. «Che il nostro pronto soccorso non sarebbe stato pronto in primavera lo si poteva benissimo intuire andando qualche volta in ospedale e se del ritardo abbiamo avuto notizie ufficiali, è per una mozione della minoranza consigliare che chiedeva una verifica sul cronoprogramma». È quanto afferma il comitato Elba Salute che interviene a gamba tesa sulla questione dei tempi di realizzazione del pronto soccorso.
«Ma la cosa grave – aggiungono dal comitato – che penalizzerà l'Elba sia nell'immagine sia nell'economia, è che l'attivazione della camera iperbarica slitterà forse a giugno come per dire ai turisti amanti dei fondali marini incontaminati “se volete fare immersioni in sicurezza andate in un altro posto”». Il comitato non esita a definire tutto questo come «assurdo, anche perché hanno disabilitato la precedente, anche se più piccola, camera iperbarica. I diving avranno difficoltà, così come la promozione turistica, a convincere un sub di immergersi all'Elba e che in caso di embolia lo si deve trasportare a Pisa o a Grosseto».
Per questo motivo il comitato Elba Salute chiede al presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità e alla direttrice generale Asl zona Nord Ovest, una assemblea pubblica aperta, perché è un diritto per una comunità vessata continuamente da promesse, propaganda e rinvii che penalizzano non solo la salute di tanti, ma rischia un forte danno all'immagine e quindi all'economia di una delle zone più belle del Mediterraneo per fare immersione fonte di guadagno per molta gente. Chiediamo a Zini di far sospendere immediatamente, prima che ci si possa pentire, il passaggio dei pazienti in arrivo con le ambulanze che per andare al pronto soccorso passano dalla hall del Cup (ci sono entrate adattabili all'esterno in corrispondenza con il pronto soccorso) dove sostano bambini, anziani e adulti. Inoltre segnaliamo sempre al sindaco Zini, che per garantire i livelli di sicurezza e di interventi da parte dei servizi sanitari, basta fare proprio il Pssr (Piano sanitario toscano) dell'ottobre 2019 molto chiaro e dettagliato sui nostri diritti sanitari e chiederne il rispetto, è legge». —
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