Il presidio
La maggioranza boccia tutte le opportunità legate alla canapa
PIOMBINO. «Differenziazione: termine usato per definire qualcosa di nuovo ed alternativo a quanto già presente. Parola molto utilizzata dalla politica locale, alla quale spesso però non viene dato seguito con i fatti». Esordisce il Movimento 5 Stelle Piombino ricordando di aver presentato in consiglio una mozione riguardante «la coltivazione della canapa sativa nel nostro territorio ed è stata bocciata dalla maggioranza che amministra il comune».
«Durante l’esposizione sono stati ben specificati gli scopi di tale proposta – si ricorda – quello di fornire un’alternativa produttiva alle aziende agricole locali, permettendo di uscire dalla morsa della grande distribuzione, che ne limita fortemente le possibilità di guadagno, e creare una nuova filiera produttiva per la trasformazione del prodotto, con conseguente possibilità di nuovi posti di lavoro. In ottica di rilancio dell’agricoltura in generale, settore dalle enormi potenzialità inespresse».
«Tra i vantaggi di questa coltivazione – aggiunge il M5S – l’esiguo bisogno di acqua, in un territorio che vede larga parte della propria falda freatica ormai compromessa dall’irreversibile avanzamento del cuneo salino, come pure la ben nota capacità depurante da alcuni inquinanti, quali i metalli pesanti. La conseguente lavorazione aprirebbe scenari di mercato per il suo impiego multisettoriale e attuale. Tra le numerose applicazioni ricordiamo quelle in campo tessile, edilizio, cosmetico e produzione cartaria con minor impatto ambientale, oltre a rappresentare una preziosa risorsa estiva di polline per le api. Proposta articolata su tre punti: 1) l’istituzione di un tavolo di lavoro per l’agricoltura in generale, come supporto alle aziende locali, al quale avrebbero dovuto partecipare l’amministrazione – aggiunge il M5S –, le Associazioni di categoria dell’agricoltura (incluso quelle dei produttori di canapa), una rappresentanza del dipartimento agricoltura della Regione, tecnici del settore e rappresentanti delle aziende locali; 2) promozione attraverso il tavolo della produzione di colture alternative ed innovative, a cominciare dalla canapa; 3) organizzazione di un convegno sul tema in città. Tre proposte di buon senso e non impattanti sul bilancio comunale, ma la maggioranza ha deciso di respingere senza troppi tentennamenti la proposta, nonostante i continui proclami sulla volontà di dialogo sui temi. Finalmente però, in consiglio, si è parlato di sviluppo economico locale e purtroppo questo è da considerarsi una novità. Magra consolazione» si conclude. –
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