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L’appello di Capuano «Senza collegamenti il porto muore»

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piombino. «Un porto senza collegamenti stradali e ferroviari è destinato a morire». Non ci gira intorno Claudio Capuano, responsabile del porto di Piombino nell’Autorità portuale del mar Tirreno settentrionale. Anzi c’è dell’altro, e lo sottolinea con riferimento alla gara per l’assegnazione delle nuove aree. «Delle 21 aziende che si sono mostrate interessate alle nuove banchine con fondali a meno 20 metri solo 6 imprese hanno formalizzato un’offerta e di queste cinque hanno già un riferimento su Piombino. Insomma, se non si fa quella strada, il riferimento è alla 398, alla fine le aziende sono sempre quelle anche se il bando prevede nuovi traffici rispetto a quelli caratteristici del nostro porto».

Più di mille parole la fotografia di quanto si muove sulle nuove banchine dà la misura di quanto sia strategico l’assetto infrastrutturale e di come in questi anni la partita sia proceduta a un passo lentissimo in rapporto allo sviluppo delle aree del porto commerciale. Viene anche da qui il valore della bretellina Gagno-Porto, in fase di assegnazione dei lavori e su cui pende un ricorso al Tar che sarà discusso nel merito entro la fine di febbraio. Una vicenda su cui il Tar ha intanto escluso la sospensiva dell’assegnazione per cui le fasi di indagine necessarie per il progetto esecutivo stanno andando avanti. La previsione è che la strada possa essere aperta al traffico dei mezzi pesanti entro un anno e mezzo. In tempo utile quindi in rapporto ai nuovi insediamenti sulle banchine. Mentre è in corso il lavoro preliminare svolto per il tracciato del 2º lotto (Gagno-Viale Regina Margherita) della 398 per cui sta riprendendo quota l’ipotesi del tracciato interno all’area industriale, considerato che l’area a caldo è stata dismessa. – M. M.

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