Sedici location in luoghi da sogni per il fatidico “sì” scelte dal Comune
Chi non vuole sposarsi nella casa comunale può scegliere tra tante strutture sul mare. I residenti pagano la metà
CAPOLIVERI. Sono sedici le location al di fuori della casa comunale (la sala generalmente dove si svolgono i riti del matrimonio è quella del consiglio) adatti a celebrare i matrimoni. Lo dice il Comune di Capoliveri, pubblicando anche la graduatoria a disposizione di tutte le coppie sia residenti o no che hanno intenzione, nel corso dell’anno corrente, a convolare a giuste nozze, pronunciando il fatidico “Sì” in un luogo davvero da sogno. Così i futuri promessi sposi avranno solo l’imbarazzo della scelta fra l’albergo Romana di Amelio Corsetti, hotel Dino di Roberta Gelsi, Poggio del Sole della società Universo Acqua di Lacona, Roberti Oscar a Barabarca, Simona Giovannetti titolare dell’omonima impresa individuale corrente in località Calanova, Villaggio Turistico Innamorata, hotel Le Acacie di Naregno, albergo La Scogliera di Giusti Piero, camping Valle Santa Maria di Lacona, hotel Capo Sud, Michele Martorella a Concia, Orano a Lacona, Protur Grand Hotel Elba International, Tenuta delle Ripalte e Società Bel Mare. Del resto lo stabilisce lo stesso Consiglio di Stato che il rito in luogo esterno alla casa comunale deve rispettare i requisiti di “esclusività e continuità della destinazione sia in ambito spaziale sia temporale”. Sempre secondo il legislatore l’evoluzione del rito matrimoniale, divenuto non più necessariamente intimo e sacrale, è andato sempre più trasformandosi in evento partecipato come risulta dalle richieste degli sposi che desiderano che il rito si svolga in un ambito istituzionale ma con una più ampia possibilità di scelta. Ma la celebrazione dei matrimoni civili in luoghi esterni alla casa comunale devono avere determinate caratteristiche. Quali? I luoghi devono essere decorosi e idonei a insindacabile giudizio dell’amministrazione. Essi devono essere considerati in via esclusiva e continuativa a disposizione dell’amministrazione con carattere duraturo e precisamente indicato e delimitato, sia pure con carattere frazionato nel tempo. E la giunta Gelsi stabilisce anche il tariffario per il 2020. Chi opterà per la sala consiliare del municipio si spenderanno 200 euro; nei luoghi esterni la quota è fissata a 300 euro. Ma c’è una postilla. Se almeno uno degli sposi è residente nel comune di Capoliveri, allora le tariffe saranno ridotte del 50 per cento. Così anche il Comune di Capoliveri adotta le stesse scelte che, a loro tempo, hanno seguito Portoferraio e Marciana. Per quanto riguarda il capoluogo elbano era stata la precedente amministrazione che aveva individuato alcuni luoghi, quali la Torre del Martello, i forti Falcone e Inglese e lo stesso teatro de’ Vigilanti, dove la celebrazione di matrimoni. Un’altra suggestiva ubicazione per chi ama la storia locale è quella della Fortezza pisana a Marciana Alta. —
L.C.
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