Il Tirreno

il caso rimateria 

“A Sinistra” con Legambiente «La variante fumo negli occhi»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Sulla questione delle osservazioni alla variante urbanistica su Rimateria l’associazione “A Sinistra” sostiene le posizioni espresse da Adriano Bruschi e da Legambiente in tutte le sue espressioni, locale, regionale e nazionale.

«Ultimamente la questione Rimateria, pur restando ampiamente dibattuta – si legge in una nota di “A Sinistra” – pareva essersi fossilizzata su unico tema preponderante: i carotaggi. Una questione importante, di cui sicuramente discutere con oggettività, ma su cui non si riduce tutta la vicenda. A questo punto è intervenuta Legambiente, portando le proprie legittime osservazioni sulla variante urbanistica che vuole destinare tutta la zona delle discariche e trattamento rifiuti a futuro parco urbano, cioè a giardini pubblici. Questo vuole dire il fallimento di Rimateria e la chiusura di tutte le attività di trattamento dei rifiuti. Le conseguenze immediate di questa logica sarebbero la perdita di molti posti di lavoro, in una situazione lavorativa già tragica, e la non tutela ambientale nel brevissimo periodo. È evidente anche a chi non è esperto del settore che una discarica non può essere lasciata a se stessa. Con la chiusura di Rimateria non scomparirebbero magicamente tutti i rifiuti, che invece resterebbero esattamente dove sono ora, ma senza un controllo e una messa in sicurezza. Sarebbe la logica del buttare la polvere sotto il tappeto, pensando che cosi faccia meno male solo perché l’occhio non la vede».

L’associazione ricorda che «la stessa commissione tecnica regionale ha affermato che “sotto il profilo ambientale, nel senso di tutela dell’ambiente, l’opzione zero (mancata realizzazione del progetto RiMateria) non è quindi preferibile”. A questo si aggiunga che votare una variante che prevede i giardini in quel luogo, vuole dire scegliere una variante impossibile da essere approvata dalle commissioni tecniche regionali, una destinazione d’uso che contrasta con tutte le norme. In sostanza scegliere l’opzione più improbabile, facendo emergere il sospetto che sia fatta proprio in modo che non possa passare, per poi rigettare le colpe sulla Regione. Tanto fumo negli occhi per semplici scopi elettorali».

Per “A Sinistra” si tratta di «una gigantesca presa in giro per tutti i cittadini della zona, semplice propaganda politica che lascia in secondo piano i problemi veri di questo territorio: le prospettive economiche e occupazionali. Oltre che la bonifica delle enormi aree inquinanti. Al di là del merito della questione, di cui si può e si deve dibattere, noi stiamo con Legambiente, da sempre in prima linea nella difesa del territorio, come sottolineato anche dalla segreteria regionale e nazionale della stessa, già da prima che emergesse la questione RiMateria. Legambiente ora è oggetto di minacce e offese di qualsiasi tipo, soprattutto per mail, e ad essa va la nostra solidarietà, credendo ancora nel dibattito scientifico e accurato, che si fonda sull’oggettività delle analisi con il fine di una tutela effettiva dell’ambiente e della comunità che ci vive, non su interessi personali e vecchi rancori».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino