Italia
Rapporto 2020 alla Bit Pazzagli: «Margini di crescita in zona»
suvereto. Il turismo enogastronomico è sempre più importante nell’economia dei territori italiani, un turismo esperienziale che piace anche ai giovani. Sono gli atout dell’edizione 2020 del Rapporto sul turismo enogastronomico italiano, realizzato da Roberta Garibaldi sotto l’egida della World Food Travel Association e l’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico.
Da esso emerge un ruolo sempre più centrale dell’enogastronomia nel turismo: ben il 71% delle persone in viaggio vuole vivere esperienze enogastronomiche, mentre il 59% dei turisti dichiara che le esperienze a tema sono decisive nella scelta delle destinazioni. Il “Rapporto”, al quale ha collaborato anche Rossano Pazzagli per la parte relativa al paesaggio, sarà presentato alla Borsa internazionale del turismo di Milano domani nell’ambito del Food Tourism Day.
Il Rapporto è la ricerca di riferimento del settore, uno strumento utile a supporto delle decisioni strategiche di istituzioni e operatori. Attraverso analisi, dati, ricerche inedite e contributi di esperti illustra le novità e le potenzialità del turismo enogastronomico in Italia e nel mondo. La presentazione del Rapporto sarà introdotta da Alessandra Priante, direttore Europa ddell’Agenzia per il turismo delle Nazioni Unite e interverranno: l’autrice che è docente di Tourism management all’Università di Bergamo, Andrea Pozzi dello stesso ateneo, Massimo Costantino Macchitella di Unicredit e Rossano Pazzagli, docente nel corso di laurea in Management del turismo e beni culturali all’Università del Molise. «La Toscana – dice Pazzagli – è una delle regioni leader per il turismo enogastronomico, e territori come la Val di Cornia dimostrano performances significative, con ulteriori possibilità di crescita e di integrazione dell’offerta turistica». —
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