Il Tirreno

Moby Giraglia contro gli scogli sulla linea per Bonifacio

 Moby Giraglia contro gli scogli sulla linea per Bonifacio

la nave è stata per anni in servizio all’elba  

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Paura a bordo del Giraglia, il traghetto della compagnia Moby Lines che per anni ha viaggiato sulle linee tra Piombino e l’Isola d’Elba ma che da tempo la compagnia di navigazione ha dirottato a Santa Teresa di Gallura, per compiere i collegamenti marittimi tra l’isola sarda e Bonifacio, in Corsica.

Venerdì mattina la nave ha urtato uno scoglio all'uscita dal porto gallurese. Lo scafo esterno ha subito uno squarcio di 8 metri ed è dovuto rientrare in banchina. Non ci sono stati feriti e non si registra sversamento di idrocarburi in mare, né l'allagamento dello scafo.

I collegamenti con la Corsica, però sono saltati e restano cancellati ancora almeno per oggi.

L'incidente marittimo, come riportato dal quotidiano sardo La Nuova Sardegna, si è verificato alle 11, con la prima partenza del traghetto dopo i due giorni di stop forzato dovuto al maltempo, e con la nave a pieno carico di passeggeri e di mezzi. La Capitaneria di porto di La Maddalena, che ha giurisdizione su Santa Teresa Gallura, ha avviato immediatamente le indagini per stabilire la dinamica dell'incidente e individuare eventuali responsabilità. Ieri, per precauzione, i marittimi della Giraglia, sono stati sbarcati e hanno trascorso la nottata a terra. Oggi, come fa sapere Moby, sono arrivarti dei tecnici da Livorno per iniziare le operazioni di riparazione del traghetto.

Il traghetto Giraglia (75 metri di lunghezza, entrato in servizio nel 1981) è stato per anni una presenza fissa nelle rotte tra Piombino, Portoferraio e Cavo.

Nave gemella del Bastia, piccola e adatta a compiere il servizio nel canale di Piombino. Dal 2016 il piccolo traghetto della Balena Blu è stato impiegato sulla rotta tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera