Il presidio
«Allenarsi sullo Scoglio, esperienza fantastica»
Il commissario tecnico della nazionale di mountain bike è entusiasta: «Sono stati i nostri atleti a scegliere di testare la loro forma sui percorsi elbani»
CAPOLIVERI. La nazionale di mountain bike, dopo dieci giorni di ritiro, ha salutato Capoliveri e l’Elba con una conferenza stampa che si è tenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì 5 febbraio nella sala consiliare del comune capoliverese. Gli atleti seguiti dal commissario tecnico Mirko Celestino, dopo il ritiro dello scorso anno a primavera, hanno scelto di nuovo l’isola per allenarsi, questa volta in vista delle olimpiadi di Tokio, sia su strada che sui sentieri che tutto il territorio offre. In questa parentesi elbana hanno toccato i diversi versanti elbani dalle strade di Calamita, a quelle del riese, sul Volterraio e sul Monte Perone. Ancora una volta hanno percorso in lungo e in largo l’isola per una loro precisa scelta, come ha raccontato il commissario tecnico.
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«Ritornati da Tokio, dove ci siamo trattenuti una settimana – ha spiegato Celestino – ho fatto presente a ragazzi che avevamo da fare due ritiri, uno era già programmato e loro per il secondo hanno scelto, senza esitazioni, di venire all’Elba. E se lo hanno fatto ci sarà un perché. Per noi è una grande soddisfazione stare all’Elba ad allenarci. Ci torniamo volentieri sia per come veniamo accolti che per gli allenamenti che possiamo fare». Lo staff della nazionale ha scelto l’isola anche lo scorso anno e gli obiettivi sono stati raggiunti visto che gli azzurri della mountain bike hanno portato a casa 17 medaglie tra europei e mondiali. Quest’anno in ballo ci sono le Olimpiadi. L’Italia è al secondo posto tra le nazioni, con la possibilità di partecipare con tre atleti per quanto riguarda la squadra maschile. La femminile è ottava, ma Celestino ha intenzione di fare di tutto per piazzare la quadra al settimo posto ed avere maggiori possibilità alle olimpiadi giapponesi. «Avere la nazionale nel nostri territorio – ha commentato il vicesindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti – è un piacere ed è un momento molto importante anche per la nostra promozione turistica. Puntiamo molto sull’outdoor e quello che può offrire questo territorio è unico». Un saluto è arrivato a tutti dal vicecampione mondiale Gerhard Kerschbaumer («se avessi potuto avrei passato qualche giorno in più qui con la mia famiglia», ha commentato)e da Martina Berta, portavoce dei loro colleghi. In sala anche Alexey Medvedev, ormai convinto amico dell’Elba e dei suoi percorsi.
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«Quando siamo nati non avremmo mai pensato di arrivare fino a qui – ha ribadito Maurizio Melis della Capoliveri Bike Park – ormai insieme alla squadra italiana siamo una grande famiglia».
Il gruppo della Capoliveri Bike Park e della Legend cup (la gara che ormai è diventata uno dei punti di riferimento nel panorama italiano), assistono in ogni modo il commissario tecnico, il suo staff e gli atleti, ospiti della Gestione associata per il turismo. E non sarà l’ultima volta che ii vedremo sulle nostre strade. Il loro ritorno è certo perché l’Elba come più volte hanno sottolineato , ha tutte e caratteristiche per garantire allenamenti tecnici e di alto livello. Ma adatti anche agli amatori della bici che scelgono l’Elba sempre di più nella bassa stagione per unire sport e turismo, alla scoperta dei panorami che si aprono dai sentieri. —
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