Il Tirreno

Insolia va avanti a Sanremo, la mamma: «Che gioia quell'abbraccio con mio marito»

Cecilia Cecchi
Insolia va avanti a Sanremo, la mamma: «Che gioia quell'abbraccio con mio marito»

Tecla Insolia si racconta dopo la promozione alla semifinale del Festival. Mamma Maria: «Occhi chiusi all’apertura della busta... e non ci credevo» 

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PIOMBINO. «Siamo petali di vita che hanno fatto, un giorno la rivoluzione, respiriamo su un pianeta senza aria, perché il buio non ha un nome, hai capito che comunque dal dolore, si può trarre una lezione, ci vuole forza e coraggio, lo sto imparando vivendo, ogni giorno questa vita...».

Tecla Insolia con “8 marzo”, con quel “ci vuole forza e coraggio” rivolto a tutti, ha incantato la giuria demoscopica e il pubblico dell’Ariston, battendo di un soffio gli “Eugenio in Via di Gioia”, per la gioia dei fans piombinesi. Persino sulla pagina web della “sua” scuola, l’Istituto Einaudi Ceccherelli c’è scritto “Tecla Insolia, la nostra studentessa della classe terza grafico pubblicitario, in gara a Sanremo Giovani. Complimenti Tecla, facciamo tutti il tifo per te! ” . «Non lo sapevo... non avevo visto, che bello, grazie!» ci dice Tecla al telefono, appena rientrata da una lunghissima giornata tra conferenze stampa e incontri; ad attenderla insieme a genitori e fratelli, la direttrice dell’Accademia Le Muse dove si è formata in canto e recitazione Gianna Martorella.

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«Sul palco dell’Ariston ero emozionata ma mi ero messa l’animo in pace – ricorda Tecla – La tranquillità nell’agitazione perché ero lì con artisti favolosi e mi dicevo vabbé sono strepitosi, mi son sempre piaciuti ma ci metto il massimo... invece all’ultimo non mi aspettavo di passare, sono contentissima! » . Commossa coi fiori tra le braccia subito dopo l’apertura della busta col passaggio alla semifinale a rincuorarla e proprio gli Eugenio in Val di Gioia. «Oggi – aggiunge Tecla – è stata una giornata stancante ma tutto questo fa parte di Sanremo… da un incontro stampa all’altro, rispondendo sempre alle stesse domande ma sono qui per lavorare. E non so come fare a ringraziare quanti mi fanno sentire il loro sostegno...». Babbo Vincenzo è gentilissimo pure nell’aiuto a rintracciare Tecla. «Ancora non ci credo – commenta mamma Maria – quando hanno aperto la busta ero con gli occhi chiusi... in una saletta insieme ai miei due figli più piccoli, minorenni che non sarebbero potuti entrare in teatro. Poi con mio marito ci siamo abbracciati forte! Tecla era arrivata a Sanremo il giorno prima e non eravamo riusciti a incontrarci, perché piena di appuntamenti. Mi dispiaceva tantissimo anche se ci siamo parlate prima che salisse sul palco. Non volevo essere d’intralcio ma alleggerire un po’la sua paura sì... non me lo perdonavo, la mia bimba mi aspettava e non c’ero. Un attimo ed è successo tutto, quando ci siamo incontrate dopo, che gioia immensa, come quando è nata, come se la rivedessi per la prima volta». Tecla e la sua mamma, l’emozione t’abbraccia con la voce.

«È una ragazza – sussurra Gianna Martorella – che ha molto, molto talento come tutti si sono potuti rendere conto. Maturità inusuale per l’età, 16 anni. È così non ha maschere né costruzioni, ha questo carisma che buca lo schermo. Ecco la capacità di interpretare la canzone, riuscendo a comunicare le sensazioni e a coinvolgere». Dal sogno alla realtà, domani sera la semifinale Nuove proposte Sanremo 2020. Con un tifo immenso per Tecla. 

 

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