Il Tirreno

maltempo, giornata da incubo 

Pannelli solari sradicati dal tetto della scuola Giusti

Lu.Ce.
Pannelli solari sradicati dal tetto della scuola Giusti

Gravi danni causati dal vento, il sindaco: «Forse abbiamo evitato una tragedia» Alcuni resti dell’impianto sono volati nel giardino dell’istituto chiuso con l’ordinanza

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CAMPO NELL’ELBA. Le raffiche di ponente a cento chilometri orari hanno sradicato l’impianto fotovoltaico dal tetto della scuola media Giusti. Gli operai del Comune hanno trovato i resti di alcuni pannelli in silicio nel giardino dove ogni mattina transitano gli studenti della scuola. Insomma, questa volta, la chiusura delle scuole ordinata dai sindaci in seguito all’allerta meteo arancione potrebbe davvero aver evitato una tragedia. «Spesso veniamo criticati – racconta il sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti – e invece meno male che abbiamo chiuso la scuola e tenuto i bambini a casa. La prevenzione è importante». La scuola Giusti di Marina di Campo è diventata, suo malgrado, l’epicentro della giornata di maltempo che ieri si è abbattuta sull’isola d’Elba. Le raffiche di ponente, fino a 100 chilometri orari, hanno sferzato lo Scoglio, fermando i traghetti da e per l’isola fin dalla tarda mattinata di ieri fino a sera (Da Piombino è ripartito il traghetto delle 19).

Nel versante occidentale il vento ha raggiunto il suo picco di intensità. Nella scuola media Giusti i danni sono stati particolarmente ingenti: l’impianto fotovoltaico installato sul tetto, di fatto, non esiste più. I resti sono volati nel giardino sottostante (se ne sono accordi gli operai del Comune nel pomeriggio durante un sopralluogo), la copertura impermeabile del tetto ha riportato danni, sono volati pezzi di grondaia ed è stata divelta la porta in lamiera della caldaia. «Siamo intervenuti con gli operai per mettere in sicurezza la struttura e transennare alcune aree. Domani (stamani per chi legge ndr torniamo – racconta Montauti – la struttura è agibile, le lezioni potranno riprendere, anche se ovviamente i bambini non potranno andare in giardino». Nel resto del territorio campese si sono verificati danni a due pensiline dell’autobus e altri problemi sparsi: «I danni superano i 100mila euro», spiega Montauti. Le squadre dei vigili del fuoco hanno compiuto numerosi interventi (più di una decina) per alberi pericolanti antenne, tegole cadute e intonaci pericolanti. Le zone più interessate sono il campese (via Fondale, via della Piastraia, via Pietri) e Portoferraio (San Martino, via Buozzi e Picchiaie). Un albero è caduto nel viale di San Giovanni e a Rio Marina i pompieri sono intervenuti per una struttura pericolante.

Nella tarda mattina i vigili del fuoco, con i carabinieri forestali, sono intervenuti nella zona della Pila per spegnere un incendio che ha attaccato un canneto a bordo strada per un incauto, vista l’allerta meteo arancione, abbruciamento di residui vegetali. Un atto compiuto senza alcun rispetto dei regolamenti in materia che prevedono appunto il divieto totale di attivare roghi in condizioni atmosferiche di vento. «Chi non rispetta le regole avrà conseguenze penali e amministrative. La sanzione amministrativa – ricorda il comandante dei carabinieri forestali Marco Pezzotta –, senza provocare un incendio, attribuita solo per aver trasgredito al divieto di bruciare col vento vale 120 euro, 240 nel periodo estivo. In questo caso il vento ha fatto espandere il rogo bruciando un canneto e i vigili del fuoco hanno impedito il propagarsi dell'incendio. Ribadiamo che gli abbruciamenti agricoli sono consentiti, in assenza di alternative, per smaltire sfalci e potature ma il fuoco va costantemente sorvegliato, non allontanandosi dal luogo e si devono avere a disposizione gli strumenti necessari di estinzione delle fiamme». —

Lu.Ce.

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