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Spettacolo per i 100 anni dell’Acqua Cheta

Luigi Cignoni
Spettacolo per i 100 anni dell’Acqua Cheta

Il paese si appresta a celebrare il compositore Pietri L’assessora Mazzei: «Sapremo ricordarlo in modo degno»

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Sarà una rappresentazione da non perdere, quella dell’ “Acqua cheta”, in cartellone il 6 febbraio prossimo al teatro de’ Vigilanti-Renato Cioni.

Essa cade nel centenario della sua prima messa in scena. Infatti la prima assoluta dell'operetta musicata dal maestro elbano Giuseppe Pietri, dal libretto di Augusto Novelli, avvenne al teatro drammatico nazionale di Roma (la scenografia fu firmata da Aldo Molinari), il 27 novembre 1920. Invece la commedia in fiorentino di Augusto Novelli fu riprodotta la prima volta al teatro Alfieri di Firenze, il 29 gennaio 1908. A rappresentarla se ne occupò la compagnia del teatro fiorentino diretta da Andrea Niccoli. Per quanto riguarda invece l’edizione di quest’anno (quella appunto del centenario), a curare la messa in scena sarà la compagnia di Corrado Abbati che ha ancora firmato l'adattamento e la regia dell'operetta. Sarà di sicuro uno spettacolo unico, perché presente in platea ci sarà la figlia del maestro di Sant’Ilario, la signora Donatella Pietri Lorenzi e naturalmente la famiglia. Proprio in questo suggestivo teatro dove si racconta che un giovanissimo talento isolano di soli 15 anni ebbe il coraggio di sostituire il maestro d’orchestra impossibilitato per motivi fisici a sostenere quel ruolo e diresse l’orchestra stringendo con una mano la bacchetta e con l’altra suonando il pianoforte. Fu un trionfo per il ragazzino. Fu anche il pubblico riconoscimento del suo naturale talento musicale, che da allora in poi lo consacrerà definitivamente nel firmamento della musica. Il ragazzo era Giuseppe Pietri, colui che inventerà l’operetta italiana. Sarà sempre in questo teatro che vide il successo (l’unico nel suo genere) dell’Acqua cheta. Il pubblico elbano fu così entusiasta di quelle musiche e dell’orecchiabilità della famosa ‘Rificolona’, tanto da portare in trionfo il maestro Pietri dal teatro lungo via Bechi fino in piazza della Repubblica, cantando quell’aria. Un bagno di folla, riferirono allora le cronache. Tutto questo non è sfuggito all’amministrazione comunale. «Infatti – ha detto al Tirreno Nadia Mazzei, assessore alla Cultura – non ci limiteremo a questa iniziativa del 6 febbraio per ricordare la figura di Pietri. Insieme con il comune di Campo nell’Elba stiamo anche studiando di promuovere altre iniziative che saranno realizzate nel prossimo mese di agosto. Ci sembra che sia – ha concluso – la maniera giusta per ricordare la figura del maestro». —

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