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Pronto soccorso, altra tegola Stop al raddoppio del medico

Lu.Ce.
Pronto soccorso, altra tegola Stop al raddoppio del medico

A gestire il reparto e gli accessi dei pazienti resta per ora un solo professionista La limitazione proprio mentre si affrontano influenza e l’emergenza coronavirus

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PORTOFERRAIO. Il picco dell’influenza si avvicina, proprio mentre negli ospedali di tutta Italia ci si appresta ad affrontare l’emergenza sanitaria del Coronavirus. Eppure all’isola d’Elba il pronto soccorso dell’ospedale di Portoferraio perde il “raddoppio”. Che significa? A presidiare il reparto del pronto soccorso ci sarà un solo medico e non più due come spesso, compatibilmente con le croniche carenze di organico, avveniva fino ad oggi.

La notizia è trapelata in queste ore ed è già fonte di preoccupazione negli ambienti dei sindacati medici. A limitare il ricorso al raddoppio nel pronto soccorso sarebbe una scelta aziendale che rischia di avere ulteriori ripercussioni sul servizio di emergenza urgenza (pronto soccorso e 118) che già si trova in affanno per le difficoltà - ormai assodate - nel reperire personale disposto a lavorare nel presidio ospedaliero di Portoferraio.

Attualmente l’organico in forza al servizio di emergenza - urgenza è ridotto all’osso, per dei recenti trasferimenti e per alcune assenze per malattia. Sono sette i medici che devono coprire i turni nel reparto e a bordo delle ambulanze. Un numero esiguo di professionisti che fanno fatica a coprire i turni e a gestire gli accessi al pronto soccorso. E se in questa fase gli accessi (molti dei quali impropri) per l’influenza e l’emergenza Coronavirus sono fonte di preoccupazione, l’arrivo della stagione turistica (con l’aumento degli accessi già dal mese di aprile) rischia di mettere sotto pressione il reparto che sarà presidiato da un solo medico. Solo dal 15 giugno, infatti, l’Elba andrà in modalità “estiva” con il pronto soccorso che potrà usufruire dei rinforzi stagionali.

Insomma, sembra un paradosso, ma mentre vanno avanti i lavori per la realizzazione dei nuovi locali del pronto soccorso di Portoferraio, la cui attività sarà ampliata con l’unità di breve osservazione, il problema delle carenze di organico si acuisce, rendendosi più difficilmente gestibile. Lo stop al raddoppio del medico, inoltre, rischia di essere un disincentivo per i medici da fuori che, fruendo del bonus Elba, arrivano da altre strutture aziendali per supportare l’attività del pronto soccorso. —

Lu.Ce.

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