Il Tirreno

Sono ripartiti per Savona gli elbani sulla Costa Smeralda

Sono ripartiti per Savona gli elbani sulla Costa Smeralda

la nave fermata a lungo per l’allarme coronavirus 

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PORTO AZZURRO. Forse non è stato il finale di crociera che si aspettavano. Di certo, però, non sono mancati i colpi di scena. È ripartita nelle ore scorse da Civitavecchia la coppia elbana rimasta bloccata per ore nel porto laziale a bordo della nave da crociera Costa Smeralda, assieme ad altri 6mila passeggeri.

Il motivo della sosta prolungata a bordo del gigante del mare è stato causato dalla presenza di due casi sospetti di Coronavirus (una coppia di Macao).

L’allarme è rientrato giovedì sera, dopo ore di apprensione, notizie frammentarie, escursioni cancellate. In serata i test hanno rasserenato gli animi, dopo una giornata surreale che sembrava avviarsi al meglio intorno alle 14,30, quando 1140 passeggeri stavano per sbarcare. Ma poi il sindaco Civitavecchia ha bloccato gli sbarchi: «Nessuno scende fino a quando non avremo i risultati definitivi dei test».

In serata la Costa Crociere ha deciso di fermare la nave a Civitavecchia, cancellando il trasferimento che oggi avrebbe portato i passeggeri a La Spezia. Ma già giovedì sera, a bordo, è tornata la calma, come racconta al Tirreno Davide, il 35enne di Porto Azzurro che si trovava a bordo assieme alla ragazza, anche lei elbana, di 34 anni.

«Abbiamo trascorso la giornata in giro per Civitavecchia e un po’ a bordo della nave – racconta Davide, contattato ieri pomeriggi a bordo della Costa Smeralda – già ieri sera i primi passeggeri sono scesi, dopo che è arrivata la notizia dell’esito negativo dei test a bordo è tornata la tranquillità. Adesso ripartiamo. La tappa a La Spezia è cancellata e arriveremo direttamente a Savona, dove la nostra crociera si concluderà e recupereremo la nostra auto. Di certo è stato un finale di crociera alternativo». —

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