Il Tirreno

Il progetto “elba sharing” 

Istituzioni a confronto sulla mobilità sostenibile

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PORTOFERRAIO. “La mobilità che vorrei”. È il tema di cui si è discusso durante l’incontro di giovedì scorso alla Gattaia, organizzato dal Comune di Portoferraio per presentare a operatori del settore dei trasporti ed enti pubblici lo strumento tecnologico “Celso System”, sviluppato dalla società MemEx di Livorno e già sperimentato all’Elba.

Formalmente l’appuntamento era una site visit, una specifica azione del progetto europeo Civitas Destinations – Elba Sharing tendente a illustrare a tecnici e addetti ai lavori misure e risultati nel campo della mobilità sostenibile ottenuti nell’ambito del progetto stesso. La misura presentata dal partner di progetto MemEx era appunto la nuova piattaforma Celso System, uno strumento a disposizione dell’amministratore di un servizio di trasporto, per la pianificazione di nuove linee nonché per il monitoraggio delle flotte e per l’info-utenza, attraverso un’APP dedicata.

Lo staff del progetto, con il supporto dell’assessore di Rio Cinzia Battaglia, ha poi raccontato la propria esperienza con lo strumento, che è stato applicato ai servizi integrativi del tpl attivati negli ultimi anni in via sperimentale nei due comuni, quali il “Marebus” di Rio, e, a Portoferraio, il “Traghetto della Rada”, la navetta notturna per i parcheggi “Cosmopoli by night” e il natalizio “Shopping bus”. Si tratta di servizi addizionali simili a quelli offerti da Marciana Civitas e Caput Liberum, le due compagnie di trasporto intervenute giovedì scorso, impegnate anch’esse nell’offrire al territorio soluzioni di mobilità a completamento del TPL e pertanto in grado di comprendere – e condividere - le sfide e le esigenze che tali tipi di servizi offrono, alcune delle quali in parte risolvibili con strumenti come Celso System.

In quest’ottica un grande supporto può essere rappresentato da strumenti di pianificazione come il Sump, il piano urbano della Mobilità Sostenibile, di cui, come ha ricordato il Consigliere di Portoferraio Marino Garfagnoli, «il progetto Elba Sharing ha già elaborato una prima bozza in seguito a percorsi di ascolto di cittadini e stakeholder del territorio, tendenti a evidenziare problematiche e desideri relativi alla mobilità sull’Isola». «Un percorso – continuava Garfagnoli – che andrebbe ora portato avanti con la forte partecipazione di tutti i comuni, perché solo una pianificazione congiunta e di lungo periodo può realmente condurre ad un’offerta di mobilità efficace e non improvvisata ed aderente alle reali necessità del contesto».

Discorso rincalzato dalla Provincia di Livorno, presente all’evento con un suo rappresentante tecnico, Riccardo Ciabatti, il quale ha anche ricordato i lavori in corso per l’elaborazione di un SUMP di area vasta che dovrà comprendere le esigenze dei vari territori della provincia e – dove esistenti – gli stessi piani di mobilità già redatti. —

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