Il presidio
Avviati i controlli sugli alberi lungo la Sp 329
Monteverdi. Desta curiosità la comparsa sugli alberi in fregio alla provinciale di un cartellino bianco, quadrato con su scritto: Sp 329, Provincia di Pisa e un numero progressivo. «Da due anni – spiega Daniele Pocci responsabile dell’operazione – l’amministrazione provinciale sta lavorando per mettere in sicurezza le piante che si trovano a margine delle strade di sua proprietà. Si effettuano due step: l’apposizione di un cartellino su ogni albero, subito dopo i nostri agronomi procedono a un controllo fitostatico della pianta e se la situazione lo richiede la sottopongono a prove di trazione. Quando il risultato è negativo si passa alla potatura o all’abbattimento».
L’operazione alberi sicuri si concluderà l’anno prossimo. Attualmente impegna una decina di operatori divisi in due squadre, una a Est, una a Ovest. Sono già state censite circa 8.000 piante, da Nord a scendere verso la parte meridionale del territorio, con precedenza alle aree di maggiore traffico. «Per questi interventi – dice il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori – abbiamo assegnato 80mila euro nel 2018, 112mila nel 2019 e altrettanti nel bilancio di previsione 2020. Sono cifre importanti per le casse di un ente come il nostro di secondo livello. Gli interventi hanno riguardato sia abbattimenti che piantumazioni secondo priorità e necessità messe a punto dai tecnici. Si tratta di opere finalizzata a garantire la sicurezza sulle strade».
Gli interventi non si estendendono alle alberature su aree private, tuttavia quando le squadre della Provincia notano degli alberi che potrebbero cadere sulle strade pubbliche, segnalano il rischio al sindaco di quel comune affinché ordini ai proprietari la potatura o l’abbattimento della pianta. Sulla Sp 329 in località Mantronata a dicembre il vento ha provocato la caduta di un grosso pino privato, interrompendo la circolazione per alcune ore fino a quando i vigili del fuoco non lo hanno rimosso. Situazioni simili nel territorio di Monteverdi ce ne sono altre e per la tranquillità di tutti è auspicabile che i proprietari vengano sollecitati a intervenire al più presto. — G.P.
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