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polizia provinciale 

Sorpresi a pescare le ceche scatta la multa di 2mila euro

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venturina. Due pescatori di frodo finiscono nella rete dei controlli della Polizia provinciale di Livorno del distaccamento di Venturina Terme. Avevano iniziato la fase di cattura delle ceche, il novellame di anguilla in località Carbonifera, quando sono stati sorpresi dagli agenti nel corso dei servizi quotidiani di controllo del territorio.

I due, originari di Cecina, stavano armeggiando con un lungo manico di legno attaccato ad un telaio circolare su cui è fissata una rete metallica a maglia fine, cosiddetta ripaiola, strumento tipicamente utilizzato per la pesca del novellame. L’attrezzatura è stata sottoposta a sequestro amministrativo, secondo quanto stabilito dalla nuova normativa contro il bracconaggio ittico, la legge 154 del 2016. Inoltre, ai due bracconieri è stata comminata la sanzione amministrativa di 2.000 euro prevista dalle norme regionali sul bracconaggio nelle acque interne.

L’anguilla marina è stata inclusa nel 2009 nell’Allegato B del Regolamento CE n° 338 del 1997, di attuazione della Cites in Europa. Si tratta di una specie marina altamente migratoria, caratterizzata da un ciclo biologico complesso e minacciata di estinzione dalla pesca e catture indiscriminate. Le ceche sono lo stadio giovanile dell’anguilla marina, quando, al termine della migrazione marina che le porta dal mar dei Sargassi, dove sono nate, a raggiungere le nostre acque dolci, risalendole per crescere fino a diventare adulte.

Le ceche, già assai simili alle anguille adulte, sono prive di pigmentazione, sono bianche, sottili e lunghe pochi centimetri. Nelle nostre acque interne rimangono dai 6 ai 12 anni e quindi partono per ritornare a riprodursi nel mare dei Sargassi dove sono nate. In considerazione della loro biologia riproduttiva molto complessa si ricava il danno potenziale che deriva dalla pesca delle ceche, che comporta la cattura di migliaia di piccole anguille. Tra l’altro, l’anguilla è registrata come “in pericolo critico”, che è il gradino immediatamente precedente l’estinzione, dalla Lista Rossa curata dall’Unione internazionale per la conservazione della natura. Insomma, le attività di repressione di questa forma di bracconaggio sono di fondamentale importanza affinché questa specie non si estingua. —

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