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giorno della memoria/al via il programma 

La guerra e la deportazione tra ricerca e testimonianza

La guerra e la deportazione tra ricerca e testimonianza

Sala affollata di studenti, il sindaco: «Tutto per ricordare il dramma della Shoah» Daniela Sarfatti (76 anni) ha coinvolto i ragazzi con grande capacità comunicativa

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PIOMBINO. Una giornata per non dimenticare, per imparare ad essere uomini e donne consapevoli. La memoria è anche questo, conoscere per far sì che le atrocità non si ripetano.

Ha preso il via ieri mattina al Centro Giovani De André il programma di iniziative in occasione del Giorno della Memoria con l’incontro “La deportazione tra ricerca e testimonianza”. Hanno partecipato Catia Sonetti direttrice Istoreco Livorno e Daniela Sarfatti, testimone e rappresentante della Comunità ebraica di Livorno. Presente il sindaco Francesco Ferrari che ha introdotto la conferenza di fronte a un centinaio di studenti delle scuole superiori.

«Un incontro importante per tenere viva la memoria, che ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi a un periodo a loro lontano attraverso la voce di chi invece, purtroppo, l’ha vissuto in prima persona – afferma il sindaco Ferrari –. Per questa edizione del Giorno della Memoria abbiamo organizzato un programma ricco di eventi, dedicati a un pubblico diverso, per garantire la massima partecipazione e perché ognuno di noi possa trovare il suo momento per ricordare il dramma della Shoah».

Nel corso dell’incontro Catia Sonetti ha illustrato i risultati della sua ricerca sulle persecuzioni delle famiglie ebree livornesi; e Daniela Sarfatti, sopravvissuta alle persecuzioni, ha raccontato la propria testimonianza e la persecuzione fascista e nazista subita dalla sua famiglia e da milioni di ebrei.

Con grande capacità comunicativa Daniela Sarfatti, 76 anni, ha saputo coinvolgere tutti i presenti: la storia di suo padre licenziato perché ebreo all’indomani delle leggi razziali, le privazioni imposte alle famiglie ebree a seguito di queste leggi, il matrimonio, la fuga a Marrocco e poi a Roma vissuta con il terrore. Ma anche l’altruismo dei “buoni” che hanno aiutato la sua famiglia. Una tragedia che ha trovato però le sue radici buie nell’indifferenza.

Il prossimo appuntamento del Giorno della Memoria è previsto venerdì 24 gennaio alle 9,30 al Metropolitan con la proiezione gratuita del film “Un sacchetto di biglie”, un film del 2017 diretto da Christian Duguay, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Joseph Joffo del 1973. –

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