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Stretta del Comune sui tributi locali: niente concessioni a chi non paga

Manolo Morandini
Stretta del Comune sui tributi locali: niente concessioni a chi non paga

L’amministrazione adotta il nuovo strumento di contrasto, i controlli si applicano ad attività commerciali e produttive

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PIOMBINO. Bussi in Comune e finisci sotto la lente dei controlli. Se sei un attività commerciale o produttiva che non è in regola con il pagamento dei diversi tributi locali dall’inizio dell’anno dovrai destreggiarti con la novità introdotta nel Regolamento generale delle Entrate tributarie. Segnalazioni certificate di inizio attività, licenze, autorizzazioni, concessioni e i relativi rinnovi non andranno a buon fine se prima non avrai provveduto a regolarizzare i conti in sospeso. L’amministrazione di Piombino ha scelto di avvalersi di questo strumento previsto dalla legge 58 del 28 giugno 2019.

«Riteniamo che possa rappresentare uno strumento molto efficace al fine di sostenere le azioni mirate a contrastare l’evasione ed il non pagamento dei tributi a favore dell’ente». Così l’assessore ai Tributi Paolo Ferracci ha introdotto la proposta di integrazione del Regolamento comunale ai consiglieri. Il provvedimento è stato votato nella seduta del 18 dicembre con il sì dei gruppi di maggioranza e l’astensione delle opposizioni. Quest’ultime, a più voci, avevano richiesto un confronto preventivo con le associazioni di categoria per avere un contributo di conoscenza della situazione e sul possibile impatto del provvedimento, che tra l’altro non è obbligatorio ma rimesso alla scelta dell’ente.

La misura dei mancati pagamenti stando al bilancio del Comune di Piombino del 2018 supera gli 8 milioni di euro. A tanto ammonta il fondo per i crediti di dubbia esigibilità, ovvero quella voce in cui si iscrivono e che si alimenta di anno in anno con i mancati incassi per i tributi dovuti all’ente. Mentre mano a mano che le cifre vengono incassate il fondo si riduce, liberando risorse per altri interventi.

Uno strumento in più per fare in modo che a pagare non siano sempre gli stessi. Questa la filosofia che ispira l’azione dell’amministrazione comunale di Piombino. Ed è anche un modo per rendere più equa la tassazione. Un esempio dell’effetto della lotta all’evasione i piombinesi lo hanno sperimentato nel 2019 in materia di tassa sui rifiuti. Mano a mano che gli evasori sono venuti alla luce il costo di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti viene spalmato su una platea più numerosa di contribuenti. Lo scorso anno il costo totale è cresciuto di 92mila euro ma le tariffe domestiche sono rimaste sostanzialmente stabili mentre le non domestiche hanno registrato un aumento tra 1 e 2 centesimi di euro al metro quadrato per anno.

Al netto dei furbetti sul fenomeno dei mancati pagamenti pesa anche il difficile periodo economico che sicuramente almeno in parte lo spiega. L’esempio di come la novità normativa andrà a colpire gli irregolari può essere la richiesta per il rinnovi o la concessione di suolo pubblico da parte di un’attività commerciale. Al momento della domanda scatterà la verifica. Gli uffici comunali presso cui vengono presentate le domande, infatti, acquisiscono dall’ufficio Tributi una certificazione sulla situazione tributaria del richiedente e nel caso di irregolarità gli assegnano 15 giorni per sanarla. Quindi mettersi in pari con i pagamenti o concordare un procedimento di dilazione.

Che cosa si deve intendere per irregolarità? «Una situazione debitoria nei confronti del Comune di Piombino risultante almeno da avviso di accertamento divenuto definitivo, anche nel caso di pagamento parziale o di non rispetto di provvedimenti di rateizzazione», spiega l’assessore Ferracci. Fissato anche l’importo minimo a partire dal quale si applica la novità regolamentare: 50 euro, risultante anche dal cumulo di diversi avvisi di accertamento. Ma c’è dell’altro. L’ufficio Tributi può segnalare agli uffici competenti quei soggetti debitori potenzialmente già beneficiari di segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate, rilascio o rinnovo di licenze, autorizzazioni, concessioni, per i quali è possibile l’esercizio della revoca del provvedimento. —
 

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