Il Tirreno

l’incontro del mise 

Anselmi: «Un nuovo Accordo su infrastrutture e bonifiche»

Anselmi: «Un nuovo Accordo su infrastrutture e bonifiche»

Per il consigliere regionale del Pd è il momento di istituire per la Val di Cornia una Zona economica speciale con le relative agevolazioni finanziarie

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PIOMBINO. «Quello del Mise è stato un incontro utile per verificare che alcune grandi questioni avviate con gli accordi precedenti (bonifica falda, 398, piano industriale Jsw) stanno con fatica arrivando a compimento e la legittima e condivisa aspirazione a rilanciare un percorso di programmazione condivisa».

Così si esprime Gianni Anselmi, consigliere regionale, dopo l’incontro al ministero dello Sviluppo in cui si sono affrontate le questioni della reindustrializzazione che hanno al centro l’atteso piano industriale di Jsw. Anselmi parte quindi «dalle intese del 2006 e del 2008 fino agli Accordi del 2013, del 2014 e del 2018», per spiegare come «il filo che si è seguito è stato il coniugare potenziamento infrastrutturale (398, banchine e fondali del porto), risanamento ambientale (bonifiche falda del Sin e aree portuali, Città Futura, Poggio ai Venti, smantellamenti impianti dismessi), competitività industriale (30 milioni dalla Regione su riconversione ecologica stabilimento più fino a 30 su ricerca e innovazione), consolidamento e sviluppo piccola e media impresa (20 milioni sulla 181, altrettanti sui Protocolli di insediamento) in una visione complessiva delle dinamiche di sviluppo». Su questi punti Anselmi ha proposto «che si faccia un accordo procedimentale ricognitivo sulla parte inattuata degli accordi in essere per assicurarne la completa realizzazione».

Nella riunione Anselmi ha avanzato anche la proposta, «a distanza di quasi 6 anni dall’ultimo Accordo e interpretando le legittime aspirazioni delle istituzioni locali, di introdurre al tavolo la proposta di un nuovo Accordo di Programma da stipularsi nei prossimi mesi». Proposta che sembra appunto andare incontro alla richiesta avanzata dal sindaco Francesco Ferrari.

Per Anselmi l’Accordo dovrebbe contenere questi punti, giudicati fondamentali: «Secondo lotto della 398 e relativo finanziamento, l’istituzione di una Zona economica speciale nell’Area di crisi complessa che coincide con la Val di Cornia, con le relative agevolazioni finanziarie, finanziamenti europei sulla transizione energetica e la riconversione ecologica dell’industria, purché la Toscana sia messa in condizione di accedervi, e ho preparato una mozione al Consiglio Regionale in proposito». L’elenco prosegue con « ulteriori finanziamenti sulle bonifiche anche a valere su risorse nazionali, secondo le linee per il Green New Deal inserite nella legge di bilancio recentemente approvata, progetti di ricerca e innovazione sull’economia circolare e il riuso dei flussi di materia, eventuali ulteriori temi di carattere strategico – è la conclusione – che si rendesse necessario affrontare e candidabili al finanziamento pubblico». —



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