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dopo il mise 

Ferrari: un Accordo unico per accedere ai fondi sulla tutela dell’ambiente

Ferrari: un Accordo unico per accedere ai fondi sulla tutela dell’ambiente

Per il sindaco Piombino può diventare un’area di sperimentazione delle nuove politiche europee in materia ambientale e di sviluppo

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PIOMBINO. «Usciamo dalla riunione al ministero dello Sviluppo economico con delle notizie che ci fanno ben sperare in un’accelerazione del processo: il Mise ha preso contatti direttamente con l’azienda che ha assicurato che entro una settimana Jsw presenterà il piano industriale. Inoltre, sembra che il problema del costo dell’energia sia finalmente superato: Jsw potrà contare su un prezzo ridotto».

È ottimista il sindaco Francesco Ferrari dopo il confronto di ieri mattina, forse troppo rispetto ai tempi di presentazione del piano industriale, che in realtà secondo alcune fonti pare non arriverà prima di tre mesi.

«I nodi cardine della vicenda Jsw - prosegue - sembrano finalmente avviarsi verso uno scioglimento ma non si può pensare che il caso Piombino si riduca alla vicenda dell’acciaieria. Oggi abbiamo portato a quel tavolo un documento contenente le richieste del Comune e le possibili soluzioni delle principali criticità del nostro territorio: in particolare le bonifiche di Poggio ai Venti, di Città futura, della falda, la rimozione cumuli e i collegamenti infrastrutturali come la 398 e la rete ferroviaria».

Ferrari ha dunque ribadito la sua opinione rispetto alla necessità «essenziale di rivedere gli accordi di programma che fino a oggi sono stati sottoscritti per risolvere l’uno o l’altro dei tanti problemi, per farli confluire in un unico documento che li metta a sistema: solo con un progetto complessivo sarà possibile accedere alle risorse europee dedicate alla tutela dell’ambiente».

Per il sindaco quindi «è necessario e improrogabile iniziare a trattare il tema industriale assieme a quelli infrastrutturali e ambientali, così come indispensabile è che ogni opera trovi chiari soggetti attuatori e fondi certi, con tempistiche precise. La circostanza che l’Europa stia proprio in questi giorni trattando il tema delle riconversioni industriali nell’ottica dell’energia pulita, mettendo a disposizione ingenti risorse, ci impone di pensare a Piombino come un’area di sperimentazione delle nuove politiche europee in materia ambientale e di sviluppo».

«Senza un progetto di questo tipo – conclude Ferrari – non sarà possibile reperire i fondi necessari per realizzare gli interventi infrastrutturali come il secondo lotto della 398 e le bonifiche, a partire dalla rimozione dei cumuli, necessarie per la tutela della salute pubblica e per la ripresa economica. Il futuro del nostro territorio dipende dalla capacità delle istituzioni di collaborare per creare un progetto onnicomprensivo che possa rispondere alle necessità di rigenerazione ambientale e rilancio economico». —



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