Il Tirreno

La segretaria nazionale Fiom al Centro giovani 

Re David: «Ancora troppe incertezze sulla realizzazione dell’area fusoria»

Re David: «Ancora troppe incertezze sulla realizzazione dell’area fusoria»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Il 31 dicembre andrà in scadenza la delibera dell’Autorità per l’energia inerente le agevolazione alle imprese a forte consumo energetico: se il governo non riconsidererà e prorogherà tali agevolazioni sarà a rischio gran parte della produzione siderurgica italiana da forno elettrico».

Lo afferma la segretaria generale della Fiom nazionale Francesca Re David, a Piombino per l’Assemblea generale provinciale della categoria dei metalmeccanici ospitata al Centro giovani. La segretaria ritiene che il governo debba garantire un prezzo dell’energia compatibile con quello di altri Paesi europei.

Re David – in un quadro di crisi generalizzata della siderurgia italiana, dove Taranto è il punto più evidente delle difficoltà del settore – sceglie questo sfondo per mettere a fuoco le criticità di Piombino. La presenza della segretaria generale Fiom è è stata anche l’occasione per fare una valutazione complessiva dei comparti produttivi che evidenziano, in ogni testimonianza delle rsu, due punti di particolare sofferenza: la componentistica auto e la siderurgia.

«Con l’arrivo di Liberty in Magona – si legge in una nota – si respira un’aria carica di opportunità, tutte da verificare. A più di un anno dall’arrivo di Jindal – sebbene sia innegabile l’aspetto positivo della rimessa in marcia dei treni di laminazione – è altrettanto innegabile l’incertezza dei tempi e delle reali intenzioni della proprietà della realizzazione delle aree fusorie e acciaieria. Senza queste – prosegue la nota – anche gli attuali impianti non hanno ragione economica di sopravvivere. Produrre in perdita, usando semiprodotti costosi che dipendono da altre realtà produttive, rappresenta un investimento necessario per riconquistare la clientela: il prezzo però è pagato anche dagli impianti e dai lavoratori. Una condizione insostenibile oltre i tempi definiti. La richiesta di un confronto plenario sotto la guida del Ministero è quanto mai urgente. In assenza la Fiom, in sintonia con le altre sigle, è pronta a manifestare tutto il proprio dissenso». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana