Il presidio
«È urgente una presenza più forte dello Stato»
PIOMBINO. «Un ruolo più forte dello Stato in tutte le forme possibili nella vicenda Jsw. Senza ulteriori indugi». La richiesta è del segretario Pd Simone De Rosas. Per il quale possono essere sfruttate le recenti opportunità previste dal provvedimento dell’Ue, curato dal commissario italiano Gentiloni, per la transizione equa verso un’economia sostenibile, in considerazione di un progetto industriale che prevede, con il nuovo forno, la totale eliminazione del carbone dal processo produttivo.
«Sono trascorsi ormai 18 mesi dall’acquisto dell’ex Lucchini da parte della Jsw Steel. Il passaggio di proprietà dall’inaffidabile Cevital ad un gruppo con forte esperienza e ampia capacità produttiva ha però di fatto abbassato l’attenzione dei media e, purtroppo, anche della politica nazionale», afferma De Rosas che riprende la recente relazione del commissario Nardi, «che al contrario fa capire quanto ancora sia lontana la soluzione del caso Piombino. Siamo di fronte, infatti, a un’azienda che stenta a recuperare spazi sul mercato, in palese ritardo sugli investimenti della prima fase del progetto industriale (revamping dei treni di laminazione), che mantiene ancora incertezza sull’investimento più significativo: la ripresa della produzione con forni elettrici».
«Ritardi - prosegue - a cui si somma l’inaccettabile inerzia sull’attuazione degli accordi di programma in merito ai contributi previsti da Invitalia per l’azienda e quelli a disposizione per la messa in sicurezza della falda. Per non parlare delle bonifiche». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google