«Troppa acqua usata? È soggettivo Il nostro intervento è sostenibile»
PORTOFERRAIO. «L’intervento cerca di essere il più sostenibile possibile con l’ambiente che ci circonda». Così Massimiliano Pardi, progettista del parco acquatico Elbaland in località Fonte Murata, alla periferia di Portoferraio, risponde agli attacchi ricevuti in questi giorni, su tutto quello di Italia Nostra, riguardo alla notizia pubblicata dal Tirreno della concessione da parte della Regione di un prelievo massimo di 9mila metri cubi d’acqua all’anno a favore della struttura in costruzione.
«Sono stati concessi 9.000 metri cubi d’acqua (concessi ma non è detto che verranno tutti utilizzati) per le piscine ed altre attività del parco – fa presente – soggettivamente potrebbe essere tanto oppure, per altre persone potrebbe essere anche la quantità giusta o ancora una quantità troppo bassa per un parco come il nostro».
Pardi ipotizza di avere «nella stessa zona un albergo tipo posizionato vicino al mare, costruito negli anni ‘70, quindi molto energivoro, di circa 90 camere, corredato di piscina e vasche idromassaggio – racconta – Ipotizzando che lo stesso albergo abbia una capienza media per camera di tre persone al giorno per circa 180 giorni. Considerato un consumo medio giornaliero a persona pari a 220litri al giorno si può calcolare che consumerebbe 10.692 metri cubi di acqua proveniente dall’acquedotto. Se poi si aggiunge una piscina, abbiamo altri 2.700 mc da sommare ai 10.692 mc precedenti. Se poi aggiungiamo il mantenimento di giardini e prati, capite voi che solo un albergo tipo, quanto consuma in più rispetto a quanto a noi concessionato. Questo è un piccolo esempio per capire di cosa stiamo parlando». Pardi fa presente inoltre come a Portoferraio vi siano tre alberghi oramai chiusi da più di 20 anni, con un numero superiore alle 200 camere: «Capirete benissimo che con la concessione di 9.000 mc non incidiamo di più rispetto agli anni ‘90, quando tali alberghi erano aperti».
L’architetto spiega come il fabbisogno di acqua dell’Elba sia pari a 14.000.000 mc annui (dati dell’autorità idrica): «Con la nostra concessione incidiamo per lo 0,06% sul totale consumato». Il progettista di Elbaland spiega come saranno adoperati dalla struttura strumenti come la raccolta e il recupero di acqua piovana; l'adozione di adeguati strumenti tecnologici. «I bagni – dice – saranno dotati di moderni sistemi di scarico che regolano le quantità di scarico a 6 litri, con interruzione opzionale a 3 litri, rispetto a una cisterna convenzionale di 9 litri. Questi dispositivi fanno in modo che il risparmio d’acqua sia tra il 35 e il 50%. Tutti i rubinetti dei bagni e della cucina dei punti ristoro, saranno dotati di diffusori che miscelano aria con l'acqua. Questi diffusori consentono di ridurre il consumo d’acqua dal 30 al 70%. Oltre ai diffusori saranno previsti dei limitatori di flusso che permettono di regolare il flusso dell’acqua in funzione delle necessità e della pressione. Si tratta di dispositivi meccanici che limitano il passaggio massimo dell’acqua. Il risparmio d’acqua che si può ottenere dipenderà dalla modificazione del flusso, generalmente questi dispositivi permettono di ridurre il flusso massimo fino a un 50%. Considerando tutti gli accorgimenti si dovrebbe avere un risparmio dell'acqua che tocca il 50% ed integrando gli scarichi dei wc con l'acqua piovana si può arrivare fino al 60%». —
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