Trovata morta in un fosso: arrestata la nuora. Il cadavere per due notti sotto il letto dei bambini
Giallo di Riotorto: la compagna del figlio della vittima portata in carcere a Sollicciano. L'avrebbe uccisa con una dose massiccia di farmaco versata nel caffè
PIOMBINO. Svolta nel giallo di Riotorto: arrestata Adriana Pereira Gomes, 31 anni, nuora della vittima, Simonetta Gaggioli. La donna si trova nel carcere fiorentino di Sollicciano. Le accuse nei suo confronti sono: omicidio volontario, occultamento di cadavere, truffa. Per lo stesso caso è indagato il figlio della vittima, Filippo Andreani.
Il corpo della 77enne, ex funzionaria della Regione, fu trovato lo scorso mese di agosto in un fosso lungo la vechia Aurelia tra Riotorto e Follonica.
FARMACO FATALE VERSATO NEL CAFFE'
Gaggioli sarebbe stata uccisa con una dose massiccia, circa 10 volte superiore a quella prescritta, di un farmaco che già assumeva versato nella tazzina di un caffè. È quanto emergerebbe dalle indagini. Per gli inquirenti, sulla scorta degli esiti dell'esame autoptico e delle altri elementi acquisiti nel corso delle indagini, l'arrestata negli ultimi giorni del luglio scorso avrebbe somministrato a Gaggioli il farmaco assunto dalla 76enne per motivi terapeutici, nella dose massiccia e risultata letale.
CADAVERE SOTTO IL LETTO DEI BAMBINI
Sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti la donna avrebbe poi trasportato, da sola, il cadavere fuori dalla sua abitazione di Riotorto e lo avrebbe caricato in auto, per poi abbandonarlo sul ciglio dell'Aurelia. Per ben due notti, però, l'avrebbe tenuto sotto il letto dei bambini.Tale circostanza, spiegano i carabinieri, è stata confermata nel corso dell'esperimento giudiziale in un incidente probatorio del 3 gennaio scorso.
IL MOVENTE
Per quanto riguarda il movente, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, a far scattare l'omicidio sarebbe stato un clima di rapporti assolutamente conflittuali della nuora con la vittima dettati anche dalla coabitazione in un appartamento di 60 metri quadri dei tre adulti, più altrettanti figli minori, e forse dal fatto che, ipotizzano gli investigatori, la nuora voleva portare la famiglia a vivere definitivamente in Brasile. Anche quando abitavano a Follonica, prima di trasferirsi nell'appartamento in affitto a Riotorto, si erano già manifestati problemi di coabitazione con alcuni interventi dei carabinieri.
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