Il Tirreno

l’altra città 

Tra i pezzi della baraccopoli il degrado la fa da padrone

Cecilia Cecchi
Tra i pezzi della baraccopoli il degrado la fa da padrone

Lamiere, macerie e tanti rifiuti nell’area a ridosso di viale Regina Margherita. I residenti in via del Chiassatello tornano a chiedere aiuto all’amministrazione

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PIOMBINO. Lo sfondo è sempre lo stesso a stagione dopo stagione, anno dopo anno: baracche, cancelli rugginosi, la conservazione all’aria aperta di lavelli, ferraglie e attrezzature fatiscenti con ogni tipo di rifiuti. Partiti dai problemi di sporco e abbandono sin dal 2014, gli abitanti di via del Chiassatello tornano a far presente al Comune un problema mai risolto. L’intera zona a ridosso di viale Regina Margherita si conferma (passeggiata verso il porto) terra di nessuno.

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Qui ancora resiste l’altra città: già definita in passato dai residenti “una baraccopoli vicino al centro con capanne abusive, sporcizia e degrado”, dove spesso trova rifugio chi una casa dove tornare non ce l’ha. Nel 2014 un primo intervento di rimozione: via teloni, tanti casotti di legno e lamiera e molto altro. Ma purtroppo il degrado è tornato a fare da protagonista senza interruzione.

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E i residenti chiedono di nuovo aiuto agli amministratori (al sindaco Ferrari, al vicesindaco Parodi, all’assessore all’ambiente Bezzini) e spesso pure al giornale soprattutto per spiegare i motivi della preoccupazione: «Alberi spesso morti quindi pericolosi, cancellate rugginose e abbandonate... – si racconta – Dopo la rimozione del grosso della baraccopoli qua è rimasto tutto fermo. Dopo cinque anni i problemi non fanno che aumentare. Nonostante le tante richieste sul retro di via del Chiassatello dopo il civico 43, la situazione continua ad essere indecente. I proprietari dei terreni lasciati abbandonati, dovrebbero almeno mantenere un minino di decoro e fare pulizia periodica all’interno delle loro proprietà. Chissà cosa direbbero se tutta questo sporco ce l’avessero sotto casa loro. Con la bella stagione e le finestre aperte – ricordano i residenti – , zanzare e bestie a tutto andare e poi, è imbarazzante uscire dal portone».

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Le domande sono tante, sempre senza risposta. «Possibile che non si possa far intervenire i responsabili di queste proprietà tenute così male? Che non si possano obbligare a mantenere un po’ di igiene ambientale e pulizia di tutta la sterpaglia? Tralasciando per il momento tutte quelle cancellate antiestetiche, pericolanti e piene di ruggine – concludono –. Resiste il culto per le baracche e dei pezzi di ferro sparsi...». Comunque città, c’è da vergognarsi. —


 

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