Musei e parchi da record durante le feste Quasi 1.400 visitatori e tanti apprezzamenti
L’archeologia conferma di essere una grande attrattiva: circa il 90% dei ticket staccati da ospiti di fuori provincia
turismo
Il 2019 ha rappresentato per la società Parchi Val di Cornia un anno particolarmente importante. Riconoscimenti che arrivano in particolare dai visitatori. Durante il periodo delle festività natalizie, dal 27 al 31 dicembre e dal 2 al 6 gennaio, 1.380 persone (tra cui segnaliamo una percentuale del 90% proveniente da fuori provincia di cui quasi il 60% da fuori Toscana, e un 4% di pubblico straniero) hanno visitato il Museo archeologico di Piombino, il Parco archeologico di Baratti e Populonia (con visita pomeridiana all’Acropoli di Populonia) e il Parco archeominerario di San Silvestro (tour delle miniere) e hanno partecipato agli appuntamenti in calendario, registrando un +34% rispetto allo stesso periodo del 2018. Durante il periodo delle festività natalizie, infatti, oltre alle visite e alle aperture straordinarie, sono stati proposti momenti speciali rivolti alle varie fasce di età organizzati in collaborazione con altri enti e associazioni. Il sodalizio ormai consolidato è quello con la Biblioteca di Piombino e l’associazione dei Nati per Leggere Piombino. Anche quest’anno, il 6 gennaio, oltre 60 persone tra bambini e genitori hanno potuto scoprire il museo con una visita speciale che si è conclusa con l’arrivo della Befana.
Non sono mancate presentazioni di libri, tra cui la nuova pubblicazione di Gianfranco Benedettini dedicata al minatore Dumas Tofani e il libro di Giorgio Franchetti dedicato alla cucina degli antichi romani, la cui presentazione è stata seguita da una degustazione a tema con l’archeocuoca Cristina Conte.
L’alto gradimento è confermati anche dalle recensioni su social e portali. Tripadvisor, ad esempio, ormai da alcuni anni, ha concesso ai due parchi archeologici il certificato di eccellenza, rilasciato alle realtà che sul portale ricevono sempre recensioni molto positive da parte dei viaggiatori. Una ulteriore prova di come il sistema dei parchi e dei musei rappresenti un fondamentale anello per la destagionalizzazione del turismo.
Oltre alla gratificazione che arriva dai numeri e dagli apprezzamenti dei visitatori, il 2019 è stato per la società Parchi anche un anno di importanti riconoscimenti da parte di Ministero e Regione. Anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, il Museo archeologico di Populonia, nel centro storico di Piombino, ha ottenuto il riconoscimento di Museo di Rilevanza Regionale, che premia l’innovazione nelle forme di gestione e nella comunicazione museale, l’accessibilità e la valorizzazione del patrimonio custodito, conseguito dal museo a partire dal 2013.
L’inizio dell’estate ha visto siglare, nell’ambito dell’Accordo per la disciplina dei rapporti fra Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione e Comune per l’esercizio coordinato e integrato delle attività di valorizzazione e di fruizione del Parco Archeologico di Baratti e Populonia, il Piano strategico di sviluppo culturale che si propone l’obiettivo di inserire il futuro sviluppo del Parco e del Museo di Piombino in una più ampia pianificazione del territorio che tenga presenti gli aspetti di tutela del delicato equilibrio paesaggistico rappresentato dal golfo di Baratti .
In armonia con quanto proposto dalla Regione Toscana nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr 2014-2020 si colloca poi il progetto “Gli Etruschi in Toscana. Le città dell’Etruria”, progetto condiviso con i Comuni di Cortona e Volterra, che ha interessato anche il museo archeologico del territorio di Piombino. Grazie alla costante concertazione tra Comune, Parchi Val di Cornia, Università e Soprintendenza è stato infatti possibile definire un ulteriore step di avanzamento progettuale per il Parco archeologico di Baratti e Populonia, in particolare nell’area dell’Acropoli di Populonia. Questo finanziamento ha consentito finalmente di riavviare indagini archeologiche in quest’area che, negli ultimi due anni, hanno portato a nuove grandi scoperte.
L’altro riconoscimento giunto alla società a luglio è stata la dichiarazione di interesse culturale da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di “sette siti” nel Parco archeominerario di San Silvestro. I siti, in parte già valorizzati, sono oggi finalmente vincolati anche ai sensi del Codice per i Beni Culturali e del Paesaggio. Il provvedimento del Ministero, su richiesta del Comune di Campiglia, ricompone oggi l’enorme lavoro di ricerca svolto negli anni da Università, associazioni speleologiche e dalla società Parchi. —
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