Il Tirreno

teatro dei vigilanti al freddo 

Il Comune studia una soluzione per "riscaldare" la stagione teatrale

Luigi Cignoni
Il Comune studia una soluzione per "riscaldare" la stagione teatrale

L’impianto di riscaldamento è totalmente da rifare, ma intanto devono essere assicurati i prossimi spettacoli

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PORTOFERRAIO. L’obiettivo è quello di non ripetere la situazione venutasi a creare nel corso della stagione teatrale 2018/19, quando, a causa del blak-out dell’impianto di riscaldamento, lo spettacolo del comico milanese Gioele Dix fu annullato e spostato ad altra data. Oggi i calorifici del teatro comunale dei “Vigilanti-Renato Cioni” fanno le bizze. Un po’ vanno, un po’ si fermano. Non si tratta, come fu nell’episodio citato, per via di un incendio (del resto subito domato dai vigili del fuoco) che si era sviluppato alla caldaia. Semplicemente l’intero sistema di riscaldamento del più celebre teatro dell’Elba dovrà essere rivisto. Se non rifatto “in toto”.

Ieri, alla Biscotteria, c’è stata una riunione di giunta nel corso della quale Angelo Zini è stato informato su come stanno le cose in via Hugo. «Abbiamo stabilito – ha detto al nostro giornale il primo cittadino di Portoferraio – due ordini di provvedimenti che dovremo avviare. Il primo riguarda una soluzione-tampone che permetta il regolare svolgimento della stagione teatrale. Per cui è stato dato mandato all’assessore alla Cultura Nadia Mazzei di prendere le giuste misure. Il secondo invece è di più ampio respiro e consiste nella volontà dell’amministrazione di provvedere, in un prossimo futuro, ad ammodernare completamente l’intero sistema di riscaldamento del teatro. Sia che si tratti degli ambienti adibiti all’accoglienza del pubblico (quindi platea e palchetti), sia i luoghi di pertinenza degli attori e delle compagnie (camerini, locali destinati al deposito bagagli e bagni). Tutto questo deve essere messo a norma di legge e nelle migliori condizioni di accogliere il pubblico e gli attori».

Insomma, l’episodio increscioso accaduto nel gennaio di due anni fa non si vuole ripetere, viste le lamentele delle compagnie che si stanno esibendo quest’anno. Anzi, si sta correndo ai ripari per risolvere l’inconveniente quanto prima. Non è dato ancora sapere se il mal funzionamento del bruciatore della caldaia è dovuto alla vetustà dell’impianto oppure se sono intervenute altre cause esterne che hanno influito ad accelerare il deterioramento del sistema. Intanto la società partecipata Cosimo de’ Medici è già stata allertata, come avvenne nel gennaio 2018, quando fu chiamata a intervenire, appena spento l’incendio. E già allora, da un sopralluogo effettuato dai tecnici nominati dall’amministrazione comunale e dai responsabili della società partecipata fu appurato che, escluso l’impianto elettrico che non fu investito dalle fiamme e lasciata fuori la struttura metallica della caldaia che non fu investita dall’incendio, tutto il resto era da buttar via. Rifare completamente. E oggi che è trascorso così tanto tempo senza che ci si sia preoccupati alla Biscotteria di intervenire, rispunta il problema.

La giunta Zini si trova fra le mani una patata bollente da dover gestire in tempi stretti. Infatti il prossimo spettacolo in cartellone è previsto per il 14 gennaio con “Coppia aperta quasi spalancata”, un lavoro classico di Dario Fo e Franca Rame, oggi interpretato da Chiara Francini e Alessandro Federico. Una storia tragicomica per strappare un sorriso. —


 

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