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L’appello del Csp: «Regione, sindaco, Pellati: informateci su Rimateria»
Oggi l’incontro a Firenze mentre si avvicina il 31 gennaio, scadenza data all’azienda dopo lo stop ai conferimenti
PIOMBINO. Oggi i dirigenti di Rimateria saranno a Firenze per un incontro in Regione. Il Comitato salute pubblica attende di conoscere l’esito di questo incontro e scrive di guardare «con molta apprensione l’avvicinarsi del 31 gennaio, termine dato dalla Regione a Rimateria per lo stop ai conferimenti di rifiuti nel cono rovescio fino a quando non ci sarà un cronoprogramma di lavori per la messa a norma della discarica». Il Csp ribadisce la propria posizione: «Nessun nuovo conferimento neanche di un chilogrammo di rifiuti, prima della messa a norma dell’area di Rimateria. Lo stop ai conferimenti non ha risolto nulla: continua a essere irrespirabile l’aria. E Rimateria da anni promette e non mantiene: promette pozzi per l’aspirazione del biogas che non sono funzionanti, la copertura della discarica è di là da venire, non viene sempre tenuto sotto controllo il percolato tanto che nelle prescrizioni viene richiesto di ripetere gli esami in alcuni pozzi, anche privati, esterni alla discarica, dove è stato riscontrato del trizio, un tracciante del percolato».
«Sappiamo che le casse di Rimateria sono quasi vuote - prosegue il Csp - tanto da aver minacciato di non pagare gli stipendi ai lavoratori, quindi ha trovato o no i soldi per i lavori di messa a norma? Di cosa si parlerà oggi a Firenze? Chiediamo alla Regione che pubblichi il resoconto che ha fatto Arpat sui controlli in discarica e di salvaguardare prima di tutto la salute dei cittadini».
Ci sono anche richieste alla giunta Ferrari: «Ha avuto da Arpat l’esito dei sopralluoghi avvenuti nel mese di stop della discarica e perché non li comunica alla cittadinanza? Come intende muoversi nel caso in cui la Regione decida di concedere ulteriore fiducia a Rimateria dando il via alla ripresa dell’attività senza che sia stata messa a norma? Con quali strumenti sarà tutelata la nostra salute? È stata stipulata una nuova convenzione con Arpat per due centraline funzionanti 365 giorni e non solo 60 l’anno? E quelle di Rimateria sono funzionanti? I carotaggi saranno fatti, come ha assicurato l’assessore all’ambiente, entro febbraio? Il Comune pubblicherà online i dati delle centraline?».
Una richiesta anche al presidente Francesco Pellati: «Riprenda gli incontri mensili con i cittadini perché abbiamo bisogno di sapere». E infine: «I soci privati Unirecuperi e Navarra avevano tempo fino al 31 dicembre per abbandonare il progetto di ampliamento senza il pagamento di penali: non ci risulta che sia accaduto e ci preoccupa molto perché è la conferma del forte interesse per questi enormi spazi di discarica loro concessi. Ricordiamo 2,850 milioni di metri cubi. Abbiamo inoltre appreso dalla stampa che Rimateria ha presentato ricorso contro il Comune per la delibera nella quale Colmata viene dichiarata centro abitato, ha fatto ricorso contro il socio Lucchini per la richiesta di oltre 4 milioni relativi alla chiusura e la gestione post operativa della discarica ex–Lucchini aperta: se trova i soldi per le spese legali e gli avvocati ci auguriamo che li abbia trovati anche per i lavori di messa a norma. Per ora ci sembra che i soci privati tengano più a quegli spazi futuri sui quali molto stanno investendo che alla buona gestione di quelli attualmente in coltivazione. Per il futuro comunque non dobbiamo temere: la Regione e il consigliere Gianni Anselmi affermano che quei metri cubi saranno destinati esclusivamente ai rifiuti siderurgici locali, della passata e futura siderurgia». —
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