Il Tirreno

L’OSCAR DEL VINO 

A Barbara Tamburini il premio Enologo dell’anno

Gianfranco Grossi
A Barbara Tamburini il premio Enologo dell’anno

Coronamento dell’attività professionale ultra ventennale con tanti premi e riconoscimenti sin dalla tesi a Pisa dedicata a Gualdo del Re

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SUVERETO. Barbara Tamburini, enologo affermato non solo in Italia, ha “conquistato” un riconoscimento importante (se non il più importante), comunque uno dei più prestigiosi a livello internazionale: l’Oscar del Vino-Premio Giacomo Tachis, quale migliore enologo dell’anno.

Nel corso di una elegantissima serata di gala ospitata al “Rome Cavalieri Waldorf Astoria” di Roma, Franco Maria Ricci, presidente di Bibenda e della Fondazione Italiana Sommelier, per la presentazione della Guida Bibenda, ha consegnato gli ambiti riconoscimenti ai produttori i Diplomi dell’Eccellenza per i loro vini premiati con i 5 Grappoli.

Per Barbara Tamburini è un coronamento della sua attività professionale ultra ventennale: infatti subito dopo aver discusso a Pisa la tesi di laurea Nico e Maria Teresa Rossi di “Gualdo del Re” (che l’avevano già avuta in azienda per un tirocinio) l’hanno abbracciata e le hanno chiesto di mettere il suo entusiasmo ed il suo “sapere” a disposizione della ormai già affermata azienda “livornese”.

Azienda che Barbara ha contribuito non poco alla sua crescita ed affermazione anche in sintonia con Nico che ha sempre accettato ben volentieri i suoi consigli e le sue sempre stimolanti idee.

Naturalmente dopo “Gualdo” sono arrivate altre richieste (una ventina) ed è per questo che la “nostra” enologa è sempre in aereo per consulenze o presentazione dei “suoi” migliori vini.

I “suoi” vini sono considerati un “patrimonio dell’enologia italiana” perché si tratta di “perle enologiche” che appartengono ai più prestigiosi territori vitivinicoli del nostro Paese.

Gli Oscar vengono assegnati a diverse categorie del “mondo del vino” e i candidati vengono selezionati da una Accademia di Esperti.

Nel caso di Barbara Tamburini siamo di fronte ad una grande professionista, dalle capacità tecniche non comuni, dotata di stile e sensibilità straordinari ed ha accumulato nel corso della sua carriera decine di prestigiosi riconoscimenti, che vanno dall’incoronamento a “Regina del Merlot” (più affettuosamente è chiamata la “Mamma del Merlot”), Premio Protagonisti Eccellenti (Mondo Merlot 2915), al Rigoletto d’Argento (Ais Lombardia 2014), alla targa in argento del Senato della Repubblica Italiana (2012), Premio Veronelli Miglior Enologo dell’anno 2007 per finire con il Premio Vini di Toscana 2004 assegnatole dalla Regione Toscana. —


 

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