Il presidio
Tanti petardi abbandonati e che si temono inesplosi
Non si ferma la polemica del Capodanno ’19 coi fuochi d’artificio più tradizionali La denuncia dei botti lasciati ai Diaccioni e Salivoli; cassonetti incendiati in centro
PIOMBINO. Anni e anni di tradizionale polemica persino contro quelli piro musicali, fuochi artificiali a ritmo di musica senza scoppio (a parte i tre, immancabili finali). Quest’anno la restaurazione dei bòtti classici che piacciono, ma che sono più che mai contestati.
Dunque immagini di animali morti, soprattutto uccelli. E scatti in città di residui dei petardi abbandonati dove utilizzati e che destano preoccupazione; c’è timore che in parte siano ancora inesplosi. Non si fermano le contestazioni per Pro loco e Comune. Ci sono le associazioni animaliste, ci sono i cittadini. «La decisione di optare per i vecchi bòtti resta inaccettabile – sottolinea Sabina Caserio filosofa e studiosa di antropologia dell’immagine, d’aiuto al soccorso animali selvatici Wwf, che nel recente passato si è fatta portavoce di quanti non sono d’accordo con un simile tipo di fruizione tramite una petizione sulla piattaforma on line change. org, “Fermiamo la caccia sul promontorio di Piombino”. «L’errore non riguarda solo la scelta dei bòtti, pagati coi soldi dei contribuenti ma del rapporto coi cittadini e il rispetto di tutti. Altro che Piombino eco sostenibile. In molti siamo fortemente contrari – ricorda Caserio – che per il divertimenti di tanti si porti danno ad animali domestici, fauna selvatica e persone con fragilità. Oltre alla poca sostenibilità ambientale. Ai Diaccioni ci siamo svegliati coi resti di bòtti di notevoli dimensioni a ridosso delle case. Per un recente, simile episodio sono ricorsa a un esposto alla polizia di stato. Stessa cosa al parcheggio di Calamoresca, che per altro è già area Sic, Sito di importanza comunitaria come tutto il Promontorio: eppure si spara, si esplodono raudi: e si lascia tutto così».
Dalla nota dei vigili del fuoco non sono mancati i cassonetti, quattro, che hanno preso fuoco tra corso Italia e piazza Dante.
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