Il presidio
Ambientalisti a Parodi: «Un danno per gli animali e un disagio per i malati»
piombino. «“I botti non arrivano a sorpresa, durano 10 minuti a partire da mezzanotte, credo che chi ha problemi si possa organizzare”. Questa è la dichiarazione del vice-sindaco Giuliano Parodi, assessore al turismo che svela le sue carenze sulla cultura, quanto meno in materia zoologica». Sulla polemica dei botti interviene l’ex responsabile del Wwf Paolo Maria Politi. «Il vice-sindaco probabilmente ignora che in città non vivono solo cani e gatti, accuditi più o meno dai loro proprietari che potrebbero, forse, come qualcuno fa, dotare di cuffie anti-rumore le spaventate bestiole. Ma in città vivono anche numerose specie selvatiche: civetta, barbagianni, gheppio, pettirosso, capinera, passera d’Italia, cinciallegra, cinciarella, occhiocotto e altre. I botti notturni associati ai fuochi di artificio, ed in particolare in inverno quando le temperature rendono sempre critica la sovravvivenza, determinano danni, talvolta irreversibili, per queste specie. Non è stata - conclude Paolo Maria Politi - una decisione sensata. Se quelli musicali erano troppo costosi, sarebbe stato più opportuno farne a meno». Stesso ragionamento arriva da Sabina Caserio, filosofa e studiosa di antropologia dell’immagine: «La dichiarazione del vicesindaco e assessore alla Cultura Giuliano Parodi (“Credo che chi ha problemi si possa organizzare”) non è ammissibile da parte di un amministratore pubblico. Soprattutto di fronte alle preoccupazioni della cittadinanza per i possibili danni per animali domestici, fauna selvatica e persone con fragilità causati dai botti di fine anno. Le cinciallegre e i gheppi, le civette e i pettirossi, si devono organizzare. Le persone affette da demenza e quelle autistiche, si devono organizzare. I cardiopatici e chi ha difficoltà respiratorie, si devono organizzare. I neonati si devono organizzare... Un’amministrazione che risponde di arrangiarsi a buona parte della cittadinanza, non rappresenta la comunità intera ed è divisiva. Mi auguro che questa amministrazione comprenda l’errore, che non riguarda solo i botti, ma il rispetto di tutti. Un’amministrazione che non tutela le fragilità non mi rappresenta». —
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