Spiaggia, lavori fermi da giorni finisce l’anno e resta il cantiere
Cumuli di sabbia di cava ammassata sul litorale e di massi lasciati in acqua L’assessore al Demanio: «Il cantiere è sospeso, riprenderà dopo la Befana»
san vincenzo. «Al momento i lavori sono sospesi e riprenderanno dopo la Befana». Così l’assessore al Demanio Massimiliano Roventini fotografa la situazione. Lo stallo perdura da settimane. Al di là delle giornate di maltempo che hanno ostacolato il cantiere. Sul tratto di litorale a sud del porto turistico c’è un più di un cumulo di sabbia, pronto per il ripascimento della costa. Anche in mare gli scogli della barriere soffolta sono ammassati in cumuli. L’immagine è di un contesto sospeso. E così si presenta alla vista di chi approfittando delle festività ha scelto di fare un salto a San Vincenzo.
Che il cantiere debba riprendere al più presto non ci sono dubbi. Così è un disastro. Un’opera incompiuta, sia per i sostenitori che per i detrattori dell’intervento che promette di rimediare ai problemi nel tratto del litorale: acqua torbida, sedimenti dell’escavo dei fondali del porto che hanno colonizzato la riva e la spiaggia sommersa, rendendole a tratti impraticabili, ed erosione nella parte centrale della cella.
Anche il termine del 31 dicembre, dato dalla Regione Toscana, è stato bucato. Adesso si tratterà di capire come poter riprendere i lavori con una soluzione che garantisca di completarli senza altri inciampi. Si tratta del ripascimento con i circa 7mila metri cubi di sabbia di cava di granulometria più grande di quella in loco, che dovrebbero garantire una maggiore resistenza all’azione erosiva. E dall’altra l’allargamento e rimodellatura della barriera soffolta esistente. In particolare, la rimessa in sagoma dell’attuale scogliera sommersa prevede il suo allargamento fino a raggiungere la larghezza di 30 metri alla sommità immersa alla profondità di 1 metro, con il tratto iniziale a nord per circa 30 metri a quota 1,50 metri per favorire un ricircolo dell’acqua. — M.M.
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