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Sessanta i volontari del presepe vivente
La terza edizione dell’allestimento nel centro storico Tra i figuranti anche il sindaco Govi e l’assessore Ferri
Monteverdi. Un tramonto di fuoco ha illuminato a forti contrasti le ultime scene del presepe vivente a Monteverdi Marittimo, prima della conclusione in Sant’Andrea per la messa.
In realtà la rappresentazione del giorno di Santo Stefano di colori accesi ne aveva già di suo perché molti figuranti indossavano costumi a tinte vivaci, tanto rosso, azzurro, viola… colpi di pennello sullo sfondo di piazzette e “rughe” del centro storico di Monteverdi Marittimo. Dove hanno interpretato la parte assegnata dignitari in abiti sgargianti e contadini coperti di panni poveri, un manipolo di centurioni (tra cui il sindaco Francesco Govi) a scortare il gran sacerdote (l’assessore al Bilancio Alessandro Ferri), e poi lavoranti, pastori, caprette bianche prestate da un allevamento e un asinello.
Infine la capanna con Maria, Giuseppe, illuminata in modo suggestivo, come un palcoscenico, e il bambinello, vivo anche lui, che ha sfidato indenne il freddo dell’imbrunire.
Complessivamente una sessantina di volontari sono stati i protagonisti di questa terza edizione del presepe vivente di Monteverdi, ideato dalla Pro loco, e apprezzato dal pubblico. Si ripeterà l’anno prossimo con il rinnovato impegno e la creatività di costumisti, sarte, sceneggiatori per diletto. —
Giorgio Piglia
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