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Bartolini: «Bilancio disastroso grazie all’eredità del Pd»

Bartolini: «Bilancio disastroso grazie all’eredità del Pd»

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piombino. «Che la situazione a Piombino sia complessa lo dicono le carte, quest’amministrazione deve affrontare il tema discarica, colpevole eredità del Partito democratico, che dice le stesse cose di prima; Rimateria è propedeutica alle Bonifiche, senza dire a quali bonifiche si riferisce, senza dire con quali progetti». Monica Bartolini, presidente di Ascolta Piombino, lancia un attacco al Pd per ciò «che non ha fatto», «lasciato in sospeso», e anche per il recente rinnovo della segreteria. «Ci ritroviamo con un bilancio con uno sbilancio di “meno “1,8 milioni di euro nella parte corrente, nel frattempo il Pd ci chiede, e noi glielo spieghiamo, come mai non accendiamo un mutuo da 1,5 milioni per terminare il Polo Culturale che ci costerebbe interessi per 70mila euro l’anno. Restando in tema biblioteca, ci preme ricordare che la precedente amministrazione ha speso 47mila euro per ristrutturare largo Appiani, oggi l’Asl ci dice che dobbiamo sgombrare a fine contratto, novembre 2020; la domanda sorge spontanea: ma si erano parlati prima?».

Bartolini poi passa alla nuova struttura dirigente del Pd e «anche in questo caso il leitmotiv politico ricalca la solita retorica: siderurgia-governo, porto, senza soluzioni pratiche. Questo territorio ha grandi potenzialità in termini di diversificazione economica, che fino a oggi è stata concepita solo nei rifiuti e per i rifiuti, sbandierando inesistenti bonifiche; peccato che ci hanno lasciato con la pianificazione strategica scaduta, chi lavora nel settore sa bene cosa vuol dire, pianificazione che gli chiedevamo di rinnovare dal 2014; ora serviranno almeno tre anni per ripartire con la nuova. Il turismo, fino a oggi è stato concepito solo a 10 chilometri dal centro abitato, un turismo per pochi operatori, che non è mai riuscito a comunicare con il centro abitato, con il commercio piombinese con l’economia immobiliare piombinese, con l’impresa piombinese, favorendo paradossalmente, la più vicina Follonica».

Per Bartolini «la cinta urbana dovrà essere la chiave di volta per la diversificazione economica legata al turismo, solo così potranno partire decoro e lavoro. Dobbiamo quindi proseguire su una strada molto difficile e impervia, profondamente convinti di poter dare le risposte che questa città attende». —



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