Si affacciano in trenta per conoscere il progetto di Terna
Incontro pubblico promosso dal Comune con la società Pasquini: «La partecipazione continuerà nei prossimi mesi»
suvereto. Si sono affacciati in trenta al Museo di Arte sacra, sfidando il maltempo. Dalle 16 per tre ore l’amministrazione comunale di Suvereto e i tecnici di Terna il 20 dicembre si sono messi a disposizione per chiarire dubbi e rispondere alle domande sul progetto Sacoi3, ovvero il collegamento elettrico tra Sardegna, Corsica e Italia peninsulare, sul quale da agosto è in corso l’iter di valutazione di impatto ambientale (Via) per l’autorizzazione che prevede il rifacimento della sottostazione in località Forni.
«Abbiamo messo sul tavolo il progetto e in un contesto volutamente informale, per mettere le persone a proprio agio, chi ha voluto ha potuto chiedere nella forma del colloquio individuale tutti i chiarimenti del caso». Così la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini tira le somme dell’incontro, che arriva in scia al percorso di concertazione durato quindici mesi.
«Un modo per restituire alla cittadinanza i risultati del percorso, delle tappe, dei punti critici che sono stato affrontati e superati – sottolinea il primo cittadino – e del nuovo progetto di localizzazione, che ha portato a una modifica progettuale con arretramento dell’edificio del nuovo impianto e a una serie di migliorie e impegni di Terna a vantaggio della comunità di Suvereto». Che aggiunge: «La partecipazione non è finita con l’incontro di ieri ma proseguire con altri appuntamenti e attraverso la commissione referente di monitoraggio che istituiremo per seguire il progetto anche dopo l’autorizzazione finale, per poter intervenire sulle soluzioni proposte, dalla viabilità al mascheramento arboreo, e sul contest architettonico per la realizzazione dei nuovi edifici».
La società Terna conferma la disponibilità a continuare il dialogo per condividere e confrontarsi in merito alle scelte progettuali sin qui adottate sul Sacoi 3. «Abbiamo risposto a tutti e a tutte le domande – dicono dal quartier generale della società – E continueremo a dialogare perché la partecipazione non si è esaurita con l’incontro al Museo di Arte sacra». —
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