Il Tirreno

Isis Einaudi ceccherelli 

Per cinque ragazzi del Sociosanitario arriva la qualifica Oss

V.P.
Per cinque ragazzi del Sociosanitario arriva la qualifica Oss

Nel triennio hanno frequentato anche un corso specifico previsto da un progetto regionale: sabato gli attestati

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Piombino. Di sacrifici ne hanno dovuti affrontare. Adesso raccolgono i primi frutti.

Cinque ragazzi dell’indirizzo dei servizi sociosanitari dell’Isis Einaudi Ceccherelli diplomati lo scorso luglio, hanno conseguito la qualifica di Operatore sociosanitario. E sabato alle 10, nella sede dell’Einaudi, in viale Michelangelo, riceveranno l’attestato di qualifica.

Sono Kiara Profeti, Gianluca Giardella, Letizia Carli, Simone Ferrara, Erica Tedeschi. Hanno superato l’esame finale per la qualifica dopo aver frequentato un corso triennale all’interno della loro scuola. Docenti ed esaminatori i medici dell’Asl.

Alle ore di teoria in classe, sono state aggiunte 190 ore di tirocinio in ospedale a Villamarina. I ragazzi hanno frequentato un po’ tutti i reparti ma soprattutto la Chirurgia e la Medicina, affiancando il personale.

Un’esperienza particolare, questa maturata all’Einaudi grazie ad un protocollo d’intesa che ha coinvolto oltre alla scuola, la Regione e l’Asl.

Referte del progetto pilota, la professoressa Simonetta Tersetti coadiuvata dalle colleghe Cristina Dimiziani e Giulia Sabatini. Tutte soddisfatte dell’esito finale, come lo è il dirigente scolastico Carlo Maccanti.

Durante il triennio, dunque, Kiara, Gianluca, Letizia, Simone ed Erica hanno seguito le ore curricolari finalizzate al conseguimento del diploma di maturità e le altre ore di formazione specifica legate al corso per Oss dentro e fuori il loro istituto.

Dopo tanto fatica, per loro un bel vantaggio. Avendo ottimizzato i tempi potranno partire prima per la ricerca di un lavoro di operatore sociosanitario ottenibile solo previa qualifica che altrimenti avrebbero dovuto conseguire privatamente. E che viene definita più spendibile sul mercato del lavoro rispetto ad altre.

Questa prima esperienza positiva sembra destinata a rafforzare la richiesta di iscrizioni all’indirizzo sociosanitario dove a settembre si è comunque formata un’altra prima classe. —

V.P.

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