Il Tirreno

modificato lo statuto 

Il cda della Parchi si allarga: fra i tre e i cinque membri

Il cda della Parchi si allarga: fra i tre e i cinque membri

La maggioranza ha detto sì anche al nuovo regolamento della commissione  per le Pari opportunità,  che apre alle associazioni

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PIOMBINO. Il consiglio comunale ha deliberato anche una modifica allo statuto della società Parchi, approvata con i voti favorevoli di tutta la maggioranza e delle minoranze tranne Rifondazione comunista, che si è astenuta.

In base a questa modifica, sarà l’assemblea della società a controllo pubblico a decidere l’istituzione del consiglio di amministrazione che potrà essere composto tra tre o cinque membri, mentre precedentemente era limitato a tre. Tutto questo per la necessità di adeguarsi alle disposizioni legislative previste dal Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (D.leg. 175 del 2016) e nell’ottica di valorizzare il ruolo della Parchi nella gestione dei beni culturali e paesaggistici della Val di Cornia.

«Si tratta di una modifica che, oltre ad adeguare lo Statuto alla nuova normativa, – ha detto il sindaco Francesco Ferrari – ha l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il ruolo di questa società, quale strumento funzionale dei Comuni per lo sviluppo turistico e la promozione culturale del territorio, potenziandola anche nelle sue capacità amministrative e gestionali. A breve l’assemblea dei soci si riunirà per nominare il nuovo consiglio di amministrazione, che in quest’ottica sarà guidato da figure dotate di una specifica preparazione tecnica e manageriale, necessaria a garantire il rilancio della società».

La modifica dello Statuto, perché diventi efficace, dovrà essere portata in approvazione anche negli altri Comuni. Si ricorda infatti che i soci pubblici della Parchi sono il Comune di Piombino, che detiene il 60, 42% delle quote, Campiglia con il 22,43%, San Vincenzo con l’8,69, Sassetta 0,05, Suvereto il 2,63, la Provincia il 5,67, la Camera di commercio lo 0,07. Unico socio privato Baia Etrusca snc con lo 0,03%

Il consiglio ha approvato anche il nuovo regolamento per le pari opportunità. I consiglieri di maggioranza si sono espressi positivamente, il M5s ha votato contro mentre tutti i consiglieri degli altri gruppi consiliari si sono astenuti.

«Abbiamo voluto rendere la commissione più inclusiva – ha detto Carla Bezzini, assessore alle Pari opportunità – aprendola anche alle rappresentanti delle associazioni e delle organizzazioni del territorio impegnate per la tutela della donna e della parità di genere. Credo sia importante rendere questa commissione veramente rappresentativa del territorio per far sì che il lavoro che svolge abbia effetti reali e concreti. Abbiamo scelto di mantenere la composizione della commissione totalmente al femminile per sì che il punto di vista delle donne sia la chiave di lettura delle varie problematiche».

La commissione sarà formata dalle donne che ricoprono un ruolo istituzionale (consiglieri di quartiere, consiglieri comunali e assessori), dalle rappresentanti di ogni consulta istituita dal Comune, da una rappresentante del Centro antiviolenza e da due rappresentanti (una effettiva e una supplente) delle associazioni che ne faranno richiesta. —



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