Il Tirreno

porto azzurro 

Montata un’isola ecologica “in mostra” per i cittadini

Luigi Cignoni
Montata un’isola ecologica “in mostra” per i cittadini

È la prima di 15 impianti che saranno realizzati entro il 2020 per conferire rifiuti Si tratta di impianti informatizzati per evitare gli errori nella raccolta differenziata 

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PORTO AZZURRO. I pannelli esplicativi di come saranno le 15 isole ecologiche informatizzate dell’unica ditta che ha partecipato al bando di gara indetto dal Comune, la molisana Ecocontrolgsm, sono stati montati da ieri in piazza Pasquale De Santis. A uso e consumo per i residenti. . Resteranno lì ancora per qualche giorno, per mettere nelle condizioni tutta la cittadinanza a farsi un’idea del nuovo metodo di raccolta differenziata; in parte già abituata, se è vero (come è vero) che già 15 anni fa furono collocate in paese 6 postazioni di raccolta a scomparsa dove conferire i rifiuti domestici. Ora l’azienda ha montato in piazza, a Porto Azzurro, una delle sue isole ecologiche. Resterà in mostra alla cittadinanza, in una specie di test sul campo. Cavalcando questa scelta, l’amministrazione vuole perfezionare il metodo del trattamento della spazzatura. E fa diventare in questo modo Porto Azzurro il solo Comune all’Elba a discostarsi dalla pratica del “Porta a porta”, visto che preferisce ciò che in gergo è chiamata la “raccolta di vicinato”.

Che altro non è che la ecoisola a “elevato pregio estetico e funzionale” in grado di riconoscere l’utente, memorizzare i suoi dati e quelli del rifiuto da lui conferito. «Una tecnica così innovativa – sottolinea il sindaco Maurizio Papi – da ottenere un finanziamento a fondo perduto dalla Regione Toscana. Che è tutto dire». Occhio allora ai costi. Il progetto, nel suo insieme, prevede uno stanziamento di oltre un milione di euro. La Regione cofinanzierà l’operazione al 47 per cento. La quale, stando al bando di gara, dovrebbe essere ultimata nei suoi dettagli entro la fine del 2020. Ma di pari passo all’esposizione dei cartelloni esplicativi, la commissione giudicatrice (l’appalto dei lavori non è stato ancora assegnato alla ditta molisana, pur essendo la sola che ha risposto alla richiesta inoltrata dal Municipio elbano) proprio ieri ha cominciato a verificare se la Ecocontrolgsm risponde a tutti i requisiti richiesti dal bando. Solo dopo tale riscontro, se tutto è nel rispetto delle norme, sarà dato l’ok all’impresa di iniziare i lavori. Che faranno compiere, una volta realizzati, un salto di qualità al paese che si barcamena agli ultimi posti della classifica della differenziata all’Elba. L’obiettivo resta quello di incrementare la percentuale di raccolta. «Non si tratta solo di conferimento di rifiuti – avverte il vicesindaco Marcello Tovoli – ma ci sarà anche la possibilità di distribuzione all’utenza di idonei sacchetti, dopo aver inserito nel sistema il proprio codice fiscale. È in questa maniera che il computer rilascia un tracciato elettronico che individua il soggetto al quale si può risalire nel caso in cui fosse stato sbagliato l’inserimento dei sacchetti». Ma non si tratta soltanto di isole nel progetto. «Si andrà ad acquistare un compattatore – continua il vicesindaco – e un costipatore per il vetro e materiale similare. La nostra amministrazione conta infine di potenziare il parco macchine con due camioncini per la raccolta e altre due mezzi per il trattamento della plastica». —




 

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