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Oggi il gran finale della Sagra Il clou sarà il corteo storico
SUVERETO. Oggi gran finale per la sagra di Suvereto con il corteo storico come momento clou, mentre riapriranno al gran completo la gastronomia e le attrazioni.
Dalla mattinata torna il trekking jurbano e campagnolo, seguito dallo stage internazionale di ju jitsu fra italiani e spagnoli alla palestra, le prove con l’arco, i cavalli a disposizione dei bambini alla Rocca. Ci saranno i banconi in piazza con la griglia e le specialità del cinghiale, ma anche la pasta fritta e le caldarroste, oltre all’apertura dei due punti ristoro del Ghibellino e Locanda alla Rocca con menù completi di sagra, dall’antipasto ai maccheroni e lo spezzatino di cinghiale e così via serviti comodamente a tavola.
Poi musica in piazza con i “Killer Pappataci” e la chiusura con un tributo a Rino Gaetano del gruppo “Famiglia Molteni in concerto”.
Ma il piatto forte odierno sarà il corteo storico che sfilerà per le vie del paese fino alla millenaria pieve di San Giusto dove avverrà la rievocazione della consegna a Baroncello, sindaco plenipotenziario del castello di Suvereto, della Charta Libertatis da parte di Ildebrandino VIII degli Aldobrandeschi conte di Sovana. Il prezioso documento - che si trova all’archivio di stato di Siena, dopo il restauro di anni fa a cura del Comune suveretano - concedeva nel 1201 al castello sul confine nord della contea aldobrandesca la titolarità di iniziative impensabili per quei tempi, come la possibilità di vendere e acquistare immobili, di ospitare forestieri.
Per questo si è parlato di una sorta di trasformazione ante litteram in “libero comune”, non tanto per meriti speciali dei suveretani di allora, quanto per l’essere un importante presidio da tener buono sui confini con Pisa e Firenze. —
M.P.
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